rotate-mobile
Attualità

Due nuove Botteghe Storiche a Parma

Entrano nell'Albo le imprese "Tipografie Riunite Donati s.r.l." e "Pedrelli s.r.l."

Altre due attività commerciali di Parma "Tipografie Riunite Donati s.r.l." e "Pedrelli s.r.l." entrano a fare parte del circuito Botteghe Storiche, l'albo comunale istituito per tutelare, promuovere valorizzare e tramandare alle future generazioni la conoscenza delle attività commerciali ed artigianali della città che hanno mantenuto viva la propria attività nel corso degli anni, raccontando e coniugando l'operosità, la capacità di rinnovarsi, l'impegno che sfida il futuro coi piedi saldi nel passato.

Le Botteghe Storiche della città, infatti, rappresentano una risorsa preziosa in quanto sono una importante testimonianza della tradizione imprenditoriale e culturale del territorio e raccontano la necessità e l’importanza di recuperare l’eredità delle imprese storiche che, con un occhio al futuro, conservano e tutelano le antiche tradizioni, le lavorazioni tipiche e il saper fare artigiano che, troppo spesso, si perdono nel passaggio generazionale.

Luisa Turchi e Carola Zilioli per "Tipografie Riunite Donati", Gianfranco Pedrelli e la figlia Elena per "Pedrelli s.r.l.", fondatori delle due nuove Botteghe Storiche, sono stati ricevuti in Sala di Rappresentanza del Municipio da Michele Guerra, sindaco di Parma e da Chiara Vernizzi, assessora alle Attività economiche e pianificazione per il commercio, per la consegna ufficiale delle targhe e delle pergamene.

Il Comune di Parma valorizza e sostiene le attività commerciali ed artigianali tradizionalmente presenti sul territorio, che rivestono, per la città, particolare valore storico, artistico, architettonico e ambientale e l'impegno di tanti imprenditori che rimangono legati alla città. Presso il Comune di Parma è istituito l'Albo delle “Botteghe Storiche” e dei “Mercati Storici”, in cui sono iscritti gli esercizi e i mercati operanti sul territorio comunale.

-----

"Tipografie Riunite Donati s.r.l."

La Tipografia Donati è stata fondata nel 1827 da Giacomo Donati ed ebbe la sua prima sede in Strada al Ponte di Mezzo (ora Via Mazzini) per poi spostarsi qualche anno più tardi in Borgo Santa Chiara 6, dove si trova ed opera tuttora.

La sua produzione privilegiata consisteva in atti ufficiali e modulistica per enti pubblici e privati, ma non mancavano anche pubblicazioni popolari come lunari e almanacchi tra i quali La Fodriga da Panoccia; L’antica e vera Fodriga da panoccia ch’fa la strolaga; L’antigh e veir caporal quattordos cazzabal; gl’Avventuri ad testa d’lotton; Lunario per l’anno comune 1890.

Dall’ Istituto Centrale per il Catalogo Unico (I.C.C.U.) delle biblioteche e per l’informazione bibliografica si viene a conoscenza che i documenti stampati con il logo “Donati” sono più di un migliaio e in alcuni di carattere risorgimentale, degli anni 1859-60, la tipografia si sottoscriveva “Stamperia nazionale Donati”.

Nell’anno 1880 il fondatore Giacomo Donati morì e la ditta, lasciata in eredità ai figli Virgilio e Giuseppe, in seguito a divergenze insorte, si scisse in due tipografie.

Nell’anno 1905 le due aziende tipografiche si riunirono nuovamente sotto la denominazione “Tipografie Riunite Donati” nella sede della loro casa madre in Borgo Santa Chiara 6.

Successivamente la ditta conobbe una fase di sviluppo tanto da aprire una succursale in Liguria, a La Spezia, dove rimase operativa per quasi tutto il 1900 e in Parma fu operativa fino all’anno 1985 anche con un’altra tipografia “La Bodoniana” in Vicolo Leon d’Oro.

La Tipografia Riunite Donati si distinse sempre per il suo aggiornamento tecnico, tanto che nel 1886 possedeva già una Linotype, che si diffuse poi più avanti anche in Europa.

Via via nel tempo mantenne inalterata la sua caratteristica di essere tecnologicamente avanzata per le varie epoche che andava attraversando, il tutto reso possibile dall’impegno e dalla lungimiranza dei dirigenti che si sono successivamente avvicendati, sempre appoggiati da un ottimo rapporto con le proprie maestranze.

Dalla seconda metà del novecento l’azienda appartiene attraverso vari passaggi generazionali alla Famiglia Zilioli a partire dal dottor Umberto Zilioli, che fu presidente e socio di riferimento fin dai primi anni 50, dopodiché l’azienda passa al figlio Alberto, che nel giro di qualche anno rileva tutte le quote societarie. Ora sua moglie Luisa insieme ai tre figli continuano con costanza e perseveranza a profondere energie e impegno nell’azienda.

Alla Tipografie Riunite Donati nel 2010 viene conferito a Roma il riconoscimento per i 100 anni di Confindustria, in qualità di socio fondatore, e nel 2011 la CCIAA di Parma la premia come impresa storica.

Si ricordano alcune delle pubblicazioni più rilevanti della nostra Casa Editrice: Testo unico della Legge Comunale e Provinciale (1934), Le Concessioni Comunali di Rag. Enrico Romagnoli (1935), Ugo Bassi (1939), Manuale di Puericultura Igiene Infantile del Prof.S.Cannata(1939)La Fata di Montechiarugolo (1941- Ristampa 2009), La Fondazione di Parma (1847), Maria di Fra Filippo Linati (1847), Rivista Il Lattante della Clinica Pediatrica dell’Università di Parma diretta dal Prof.Bergamini, Il Nuovo Capitolato Generale d’Appalto di Francesco Casale (1962) e per arrivare ai giorni nostri la stampa di numerose riviste fra cui si ricordano Aurea Parma e L’Archivio Storico per le Province Parmensi le più rappresentative della cultura locale.

La sede dell’azienda possiede ancora la vetrina originaria in ferro, arredi fine ottocento (mobili da archivio e tavolo epoca impero) travature in legno con pianelle antiche e antiche stampe, di cui due edite dalla tipografia medesima del 1843, a tema la fondazione di Parma.

Immediatamente nel retro del negozio si può ammirare il ‘mini museo’ con vecchie macchine da stampa e un torchio ottocentesco di pregevole fattura.

"Pedrelli s.r.l."

Nei primi anni ’50, in una luce di negozio al civico 57 di Via La Spezia, il Sig. Ero Cantoni apre, per la prima volta nel Quartiere Molinetto, una Drogheria. Si tratta di un esercizio per la vendita al dettaglio di generi molto diversi tra loro, di cui alcuni infiammabili, come documentano i certificati di prevenzione incendi rilasciati dal 59° Corpo dei Vigili del fuoco a partire dal 1952. Nel 1954 l’esercizio commerciale viene ceduto a Gianfranco Pedrelli e al Comunarda Robuschi, che aprono nel mese di agosto la Drogheria Pedrelli G. & Robuschi C., un negozio di vicinato all’interno di un quartiere fino al 1943 parte dell'antico Comune di San Pancrazio che in quegli anni compie la definitiva trasformazione da zona ricca di mulini ad acqua a zona di prima espansione residenziale attorno a Via la Spezia.

La bottega apre i battenti nel 1954, quando le drogherie erano numerose in città e a Parma se ne contavano a decine: caratteristica dello specifico esercizio commerciale era quella di vendere al consumo beni sfusi di diversa natura: dalla paglietta di ferro in rotoli, alla lana per i materassi, alle terre per imbiancare e colorare ai prodotti coloniali (denominazione complessiva di derrate, come caffè, cacao, cannella, detti in passato “droghe”), più di un supermercato ante litteram.

Mantenendo l’ubicazione dell’esercizio commerciale in Via La Spezia, nel 1963 la Drogheria Pedrelli G. & Robuschi C si amplia trasferendosi nei nuovi locali di proprietà al civico 47 (successivamente rinominato 53/b) e con ulteriori annessioni nel 1965 e nel 1973 dall’originale luce di bottega raggiunge le attuali sette vetrine.

Nel corso degli anni, a fronte della nascita di nuove specializzazioni commerciali, sono state abbandonate alcune tipologie di prodotto e la Drogheria si è sempre più configurata come negozio specializzato verso prodotti enologici e specialità di nicchia esclusi dai circuiti della grande distribuzione.

Dal 1980 la bottega viene interamente rilevata dalla famiglia Pedrelli ed è attualmente gestita dalla figlia del co-fondatore, Elena, che sta proseguendo nell’attività e completando la fase di ricambio generazionale. Anche per meglio rispondere ai cambiamenti richiesti dall’evoluzione del settore, nel 2005 l’unità di vendita è stata oggetto di lavori di manutenzione straordinaria che ne hanno rinnovato l’immagine, pur conservando sia negli arredi che negli elementi pubblicitari una forte richiamo all’impianto originale.

La Drogheria Pedrelli Vini e Liquori dal 1954 vende al minuto generi di consumo, sia di uso alimentare, che di uso domestico. Nel corso di quasi settant’anni di attività il negozio si è specializzato nella vendita di vini e liquori, vantando una selezione di oltre mille etichette nazionali ed internazionali, sempre con una particolare attenzione ai prodotti del territorio.

Nell’agosto del 2001 la Drogheria Pedrelli ha aperto il suo primo negozio online, iniziando la vendita di vini e distillati; negli anni, l'offerta è stata ampliata con l’inserimento in catalogo di prodotti alimentari gourmet e un'attenta selezione di prodotti del territorio che includono Parmigiano Reggiano e le specialità norcine locali.

Per un negozio del nostro stampo, il rapporto con le realtà produttive artigianali del mondo enogastronomico è essenziale ed è di mutuo interesse. Per differenziarci, andiamo alla ricerca di piccole eccellenze e comunicando il loro lavoro sia ai clienti del negozio di Via La Spezia (anche con momenti di approfondimento e degustazioni con i produttori), sia online tramite newsletter bisettimanali inviate in tutta Italia (l'80% degli iscritti non è né parmigiano né emiliano-romagnolo). Negli anni, sono state attivate diverse collaborazioni con il corso di laurea in Scienze Gastronomiche e con il Master COMET (Cultura Organizzazione e Marketing dell'Enogastronomia Territoriale) sia partecipando a convegni e tavole rotonde, che ospitando tirocinanti e laureandi in fase di tesi.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Due nuove Botteghe Storiche a Parma

ParmaToday è in caricamento