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"Aggressioni all'ordine del giorno su treni e bus"

Parla il Comandante della Polfer Massimo Robuschi: "Stazione più sicura ma chi non ha il biglietto sempre più spesso non dà le generalità e aggredisce gli operatori"

Stazione e sicurezza. Da sempre considerata un porto 'franco' per malviventi e spacciatori di sostanze stupefacenti la zona antistante allo scalo ferroviario cittadino ha vissuto momenti diversi, per quanto riguarda l'ordine pubblico ed il controllo. Abbiamo intervistato Massimo Robuschi il Comandante della Polfer di Parma che ci ha spiegato come nell'ultimo periodo i reati siano in diminuzione e il controllo della zona stazione sia diventato invece sempre più stringente. 

"Sicuramente per la stazione dobbiamo considerare due aspetti: la parte esterna che è legata alla città e la parte interna, legata invece alle altre città e stazioni. Internamente il lavoro si svolge con i controlli con il metaldetector anche dei bagagli. I viaggiatori collaborano molto anche visto il periodo che stiamo vivendo per quanto riguarda la sicurezza a livello internazionale. Esternamente c'è un grosso servizio coordinato dalla Questura che vede impegnate tutte le forze di polizia e anche noi. Penso di poter dire che per quanto riguarda il piazzale adiacente alla stazione la situazione è migliorata. Consideriamo anche il fatto che abbiamo avuto un aumento di organico e riusciremo ad essere più presenti anche nelle fasce serali, ore nelle quali si concentra di più il degrado e la commissione di reati legati agli stupefacenti"

La stazione è stata considerata per tanto tempo un luogo 'franco'. Come avete lavorato per renderla più sicura?

"Per la parte esterna, di giurisdizione della Polizia Ferroviaria, abbiamo lavorato mettendo in atto controlli, identificazioni siamo stati muniti di un sistema per le impronte che permette l'identificazione in pochi minuti delle persone. Questo fa sì che le persone che consideravano la stazione un luogo franco non lo fanno più perchè vengono schedati a tutti gli effetti. Questo limita molto la frequentazione da parte di persone non desiderate. L'aumento dei servizi fa si che ci sia più conoscenza del territorio anche in fasce orarie in cui normalmente non eravamo presenti. Grazie alla videosorveglianza abbiamo potuto anche tenere d'occhio i reati come scippi e borseggi. Con la ristrutturazione della stazione è stato installato un sistema di videosorveglianza molto efficente". 

I dati parlano di reati in diminuzione: c'è invece qualche comportamento illecito che è aumentato in percentuale? 

"I numeri ci parlano di un trend positivo ma l'impegno dovrà continuare in questo senso, per rendere la stazione un luogo veramente sicuro. Guardando i dati statistici ho potuto vedere un aumento dei turni di servizio sia sui treni che nello scalo ferroviario. Questo ha portato ad un aumento delle persone identicate, gli allontanamenti dalla città, i fotosegnalamenti ma soprattutto c'è stata una diminuzione delle denunce dei reati predatori, sono praticamente azzerate le aggressioni anche sessuali mentre c'è stato l'aumento del 20% dei reati di rifiuto delle generalità. A fronte della mancanza di biglietto sui mezzi di trasporto, ferroviari e cittadini, viene chiesto il nostro intervento per persone che non vogliono dare le generalità, la danno falsa oppure aggrediscono i controllori. In questi casi vengono identificati compiutamente e con il nuovo sistema non è più possibile che queste persone diano identità di parenti o conoscenti". 

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