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Fiume Enza, si può continuare a prelevare risorsa idrica. Arriva l’autorizzazione dalla Regione

I Consorzi di bonifica Emilia Centrale e Parmense ottengono il via libera per dare sollievo alle colture del territorio in difficoltà a causa della siccità prolungata. Una quota di acqua resterà in alveo per habitat e biodiversità

È arrivata nella tarda serata di venerdì 23 luglio la determina redatta da Arpae che concede l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Emilia Romagna (per interessamento e approfondimento dell’Assessorato all’Ambiente) al prelievo per uso irriguo in deroga al deflusso minimo vitale (DMV) dal Torrente Enza. Già dal weekend dunque, grazie alla funzionalità dell’impianto situato in località Cerezzola, nel Comune di Canossa (RE), i consorzi di Bonifica dell’Emilia Centrale (gestore del manufatto) e Bonifica Parmense sono legittimati a derivare una quantità di acqua per l’irrigazione indispensabile per portare sollievo alle imprese agricole del territorio.

Le colture tipiche dell’area – vocata storicamente al mantenimento dei prati stabili utili al Parmigiano Reggiano e, più a valle, alla produzione del pomodoro – infatti hanno risentito di un crescente e rischioso stress idrico, soprattutto nell’ultimo periodo, in conseguenza alla perdurante mancanza di precipitazioni in grado di fornire sufficiente ristoro al suolo e ai suoi prodotti. Da qui è nata la segnalazione immediata del progressivo stato di crisi di quelle zone da parte dei due Consorzi che, in collaborazione diretta con ANBI Emilia Romagna (associazione che li rappresenta), hanno ribadito nelle sedi istituzionali di competenza la necessità di poter intervenire “in via straordinaria” per proseguire, per quanto possibile, il prelievo. Dopo una serie di incontri mirati con Arpae e con l’Assessorato all’Ambiente di Irene Priolo e con interessamento dell’Assessorato all’Agricoltura di Alessio Mammi, è arrivata la definitiva presa d’atto della situazione e la decisione di concedere l’autorizzazione alla deroga. Un’autorizzazione che in questa fase temporale, al termine di un anno emergenziale a causa della pandemia da Covid e in un contesto climatico sempre più torrido sia per le temperature che per l’assenza di piogge, rappresenta una vera boccata d’aria fresca.

La deroga poi non dimentica la rilevanza rappresentata dal mantenimento contestuale di un minimo di flusso di risorsa in alveo, in grado di consentire respiro anche ad habitat e biodiversità locale (come fatto dall’Emilia Centrale nel Crostolo) in attesa delle possibili precipitazioni previste.

“Siamo soddisfatti della presa d’atto dello stato di difficoltà e della decisione di concedere la deroga al DMV – ha commentato il presidente del Consorzio dell’Emilia Centrale, Marcello Bonvicini – ringraziamo pertanto gli assessori Priolo per la determina in tempo utile e Mammi per l’interessamento dimostrato. Nel lungo periodo sarà comunque fondamentale trovare una strategia comune per poter far fronte già in primavera alle possibili carenze. In questi casi i tempi di monitoraggio e intervento sono essenziali, un giorno in più o in meno possono essere fondamentali per i raccolti”.

“Accogliamo con favore il positivo riscontro della Regione Emilia-Romagna sul tema dell'emergenza idrica – ha evidenziato la presidente della Bonifica Parmense, Francesca Mantelli – ma occorre una consapevolezza costante  sulle criticità della Val d'Enza: ora tutti insieme, con il coordinamento degli enti, operiamo investendo ulteriormente sulla programmazione e sulla prevenzione per evitare che ogni anno, nei periodi siccitosi, venga meno la risorsa acqua, fondamentale per l'agricoltura dei territori gestiti”.

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