Ictus: la Neurochirurgia del Maggiore non si ferma e rilancia con interventi all’avanguardia

Procedura di bypass cerebrale praticata in urgenza da neurologi, neuroradiologi e neurochirurghi

L’attività della Neurochirurgia dell’Ospedale Maggiore non si ferma e si specializza su  tecniche di intervento in urgenza per ridurre il rischio di danni neurologici ai pazienti più gravi colpiti da ictus ischemico. “Grazie al lavoro di tutti i miei collaboratori, la Neurochirurgia non si è fermata nella fase più acuta del Covid così come non si ferma adesso nella fase di ripresa dei contagi, perché le patologie che seguiamo purtroppo non si fermano”. A parlare è Ermanno Giombelli, direttore della struttura di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. L’ictus è, infatti, una delle principali cause di morte o di grave invalidità a lungo termine e un intervento mirato e tempestivo è fondamentale per ridurre il rischio di danni neurologici per i pazienti.

“Abbiamo risposto in modo adeguato alle urgenze e alle emergenze, tant’è che a marzo e aprile la riduzione dell’attività chirurgica ha riguardato solo il 30% degli interventi programmabili. Ora l’attività continua con progetti all’avanguardia che ci rendono centro di eccellenza a livello nazionale. Questo grazie all’alto livello dei nostri professionisti e all’incremento di organico con giovani preparati e volonterosi che vogliono crescere e imparare”.

Esperienza e ricerca, ingredienti per sviluppare nuove procedure tra cui la creazione di un Neuro Team, un’équipe multidisciplinare costituita da Neurologi, Neuroradiologi e Neurochirurghi in grado di intervenire in urgenza su casi particolarmente gravi e complessi di ictus ischemico.

L’ictus è causato da un’ischemia o emorragia in una zona dell’encefalo e, se persiste oltre le 24 ore, può generare un grave danno neurologico. Il trattamento primario prevede la rivascolarizzazione mediante farmaci con l’obiettivo di preservare le regioni cerebrali non ancora compromesse dall’ischemia, identificate da studi radiologici.

Laddove non sia possibile avvalersi di questo trattamento è possibile eseguire in urgenza una procedura chirurgica, il bypass EC-IC, per ripristinare il flusso sanguigno utilizzando le arterie extracraniche per aumentare l’afflusso di sangue nelle zone periferiche. Una procedura che, recenti studi, hanno individuato efficace per una tipologia ben precisa di pazienti colpiti da ictus ischemico che è fondamentale individuare con tempestività da parte di un’equipe multidisciplinare altamente specializzata. Queste le premesse che hanno portato alla creazione del Neuro Team. Ora la Neurochirurgia dell’Ospedale di Parma è in grado di offrire ai pazienti vittima di ictus ischemico acuto la procedura di bypass EC-IC, un’arma in più per ridurre la possibilità di danni neurologici irreversibili. Il paziente, selezionato in fase acuta dal Neuro Team, viene sottoposto al trattamento chirurgico e dimesso al domicilio nel giro di 5-6 giorni, con dei controlli programmati a distanza di 3-6-12 mesi per seguire l’evoluzione clinica e lo stato di perfusione cerebrale.

“Considerato l’invecchiamento della popolazione generale e la sempre maggiore diffusione della malattia steno-occlusiva – conclude Ermanno Giombelli - la possibilità di ampliare le possibilità di trattamento con tecniche chirurgiche specifiche offre ai pazienti una chance maggiore di superare indenni un evento ischemico e prolungare la sopravvivenza con una qualità di vita il più possibile ottimale”.

“Grazie al lavoro di tutti le attività chirurgiche del Maggiore non si sono mai fermate. Professionalità consolidate e nuovi progetti confermano l’Ospedale di Parma un punto di riferimento in grado di offrire elevati livelli di cura ai pazienti colpiti da patologie che possono diventare invalidanti”, ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Massimo Fabi.

“Il lavoro della struttura di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma diretta dal dottor Giombelli è l'ennesimo segnale di fiducia che arriva ai cittadini sul fronte della qualità del servizio sanitario regionale - ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini –. Una struttura che non solo garantisce risultati di questo livello in un momento così complicato come quello della gestione Covid, ma che alza addirittura l'asticella guardando a risultati clinici e di ricerca sempre più avanzati. Voglio quindi esprimere a Giombelli, allo staff e al personale i miei complimenti, siamo orgogliosi di voi”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Borghese porta Parma su Sky: quali saranno i quattro ristoranti in gara?

  • Dal 3 dicembre torna la zona gialla: tutte le regole per il Natale 2020

  • Parma in zona gialla dal 4 dicembre

  • Mascherine, istruzioni per l'uso: mai portarla in tasca o al braccio

  • "Parma potrebbe tornare presto in zona gialla"

  • Pizzarotti: "Da venerdì torneremo in zona gialla"

Torna su
ParmaToday è in caricamento