Giovedì, 29 Luglio 2021
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“Il bello di essere del San Leonardo” dona dieci smartphone per ringraziare il personale del Barbieri

A margine della donazione il punto sui ricoveri Covid di Tiziana Meschi: “Le notizie che ci arrivano dal resto d’Europa devono farci tenere alta la guardia. Ma abbiamo un’arma in più: la vaccinazione. Invito tutti a prenotarsi”.

“Dopo la scorsa edizione terribilmente influenzata dal Covid, siamo contentissimi di accogliere nuovamente un gran numero di bambini”, commenta il Responsabile del Summer Camp Michele Mordacci. “Siamo orgogliosi di quello che facciamo e della crescita a cui siamo andati incontro negli anni. Causa Covid nelle ultime due edizioni abbiamo dovuto rispettare alcune limitazioni ma sia gli istruttori che i nostri minchioli sanno perfettamente come comportarsi. A gruppi siamo tornati ad andare in piscina, ad organizzare giochi collettivi e giornate a tema … Sono fiducioso che presto riprenderemo a pieno regime anche con le nostre Tendopoli”.

“Chiudo rivolgendo un ringraziamento doveroso sia alle aziende che ci hanno dato una mano coi loro prodotti alimentari sia ai ragazzi che volontariamente ci aiutano ogni anno, i nostri super minchioli”, conclude Mordacci. “Senza di loro il Summer Camp Rugby Colorno non sarebbe lo stesso”.

 “Il bello di essere del San Leonardo” torna all’Ospedale Maggiore di Parma per un altro gesto di solidarietà. Il gruppo, nato attorno all’omonima pagina facebook, è stato il primo ad attivare una raccolta fondi per il Centro oncologico e ha proseguito il proprio impegno in favore della sanità cittadina fino alla donazione di oggi con la consegna di dieci smartphone al  padiglione Barbieri che, dopo essere stato destinato a Covid hospital sta gradualmente tornando alle funzioni originarie geriatrico-riabilitative.

“Il mio amico Paolo, il giornalaio di via Trieste, - ha dichiarato Matteo Cavalca - è stato ricoverato al Barbieri per tre settimane e purtroppo anch’io per lavoro ho vissuto in prima persona questa pandemia. Quindi il nostro pensiero è andato subito al personale del Barbieri che tanto si è speso in questo anno e mezzo e proprio per loro abbiamo inventato delle spilline. Grazie alle offerte della gente del San Leonardo, sempre pronta a rispondere a queste iniziative, abbiamo raggiunto la cifra di 1000 euro che abbiamo utilizzato per acquistare gli smartphone”.

Cellulari che, come spiega la coordinatrice infermieristica della Lungodegenza critica Tiziana Vallara, saranno utilizzati per consentire ai pazienti del Barbieri di mantenere un contatto con i familiari sia per coloro che sono ancora ricoverati per Covid che per quelli affetti da altre patologie.

Alla consegna la direttrice del Dipartimento geriatrico riabilitativo Tiziana Meschi che ha sottolineato il grande cuore del quartiere San Leonardo con il medico Beatrice Prati, i coordinatori infermieristici del dipartimento, oltre a Tiziana Vallara, Maria Mannarino, Andrea Sances, Antonella Liaci, Rosetta Castellino, Sara Pattini e gli infermieri Michela Bersani e Mario Patierno che li hanno ringraziati per questo gesto che rinnova la vicinanza del quartiere San Leonardo nei confronti dell’Ospedale di Parma, attraverso quella che è diventata un organizzazione di comunità che si ritrova sotto la pagina facebook “il bello di essere del San Leonardo”.

La consegna della donazione è stata occasione per fare il punto con la professoressa Tiziana Meschi sulla situazione al padiglione Barbieri, struttura che dall’inizio della pandemia, a febbraio 2020, è uno dei principali luoghi di cura per i pazienti Covid.

“Ad oggi - spiega Tiziana Meschi - sono 23 i pazienti Covid, tutti ricoverati al 3° piano del Barbieri. Il resto del padiglione sta tornando alla normalità e al momento abbiamo 103 pazienti ricoverati, di cui 24 lungodegenti. La ripresa è molto graduale ed è doveroso precisare che la patologia Covid non è affatto sparita. Le notizie che ci arrivano dal resto d’Europa devono farci tenere la guardia alta. Anche nei nostri comportamenti individuali, dall’uso della mascherina al chiuso e all’aperto in situazioni di assembramento, fino al distanziamento e all’igiene delle mani, troppo spesso dimenticata. Ma rispetto all’anno scorso, in questo 2021 abbiamo però un’arma in più: la vaccinazione. E’ per questo - conclude Meschi - che rinnovo l’appello per chi non l’avesse ancora fatto di prenotarsi per effettuare la vaccinazione. E’ davvero - e mi ripeto - la nostra arma in più  quella che ci consentirà di affrontare la pandemia con maggiore tranquillità”.
 

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