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Il Covid e la campagna vaccinale: giorno dopo giorno verso la liberazione

Il racconto di una giornata al Centro vaccinale di Moletolo: competenza, professionalità e attenzione: una macchina da guerra che sta sconfiggendo, silenziosamente, la diffusione del virus nel nostro territorio

La campagna vaccinale di Parma e provincia prosegue a gonfie vele. Dopo qualche settimana abbiamo deciso di verificare il funzionamento della struttura di Moletolo, da tutti acclamata per la competenza e la professionalità dei sanitari e a livello organizzativo. Un punto di eccellenza per la nostra città e per tutti i cittadini che, anche stamattina, si sono recati al Centro Vaccinale per sottoporsi alla vaccinazione antiCovid, prima o seconda dose. All'ingresso il personale che si occupa della sicurezza accoglie le persone con gentilezza ed indica la strada da percorrere per l'ingresso.

Dopo il consueto controllo della corretta compilazione del questionario le persone entrano nell'hub vaccinale: il personale fa igienizzare le mani e controlla la temperatura. E' tutto già pronto e collaudato: il numero per attendere il proprio turno in accettazione. Tutti sanno cosa devono fare con sicurezza, grazie alle indicazioni dei sanitari. Dopo essere passati dall'accettazione al cittadino viene consegnato un nuovo numero: è quello della vaccinazione vera e propria, che viene effettuata all'interno di uno degli oltre 20 laboratori allestiti all'interno della struttura.

E' tutto molto veloce e preciso: dopo essere entrati in pochi minuti il medico verifica tutte le credenziali ed effettua la vaccinazione. Dopo i consueti 15 minuti di attesa e poi tutti a casa, per non intasare l'area del post-vaccino. Da mesi sanitari, medici, infermieri e altri professionisti lavorano per la nostra sicurezza e tranquillità: non mollano mai, ogni giorno ad ogni ora del giorno.

Parma sta uscendo dall'incubo Covid-19 anche grazie a loro: un lavoro minuzioso, di dettaglio e nell'ombra ma essenziale per la buona riuscita della campagna vaccinale. Da oggi, lunedì 28 giugno, siamo più liberi: all'aperto la mascherina non è più obbligatoria ma siamo anche arrivati ad un numero di somministrazioni che sfiora le 400 mila, tra Parma e provincia. Una vera macchina da 'guerra' in tempo di pace. O meglio, in tempo di pandemia. 

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