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Iotti: "Fare chiarezza sulla Onlus Svoltare"

Interrogazione del consigliere del Pd in Regione

Fare chiarezza sulla vicenda della onlus di Parma coinvolta in un'inchiesta giudiziaria che ha portato anche all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare.

A chiederlo, in un'interrogazione, è il consigliere Massimo Iotti (Pd), che ricorda come "le carte del voluminoso corpo di accuse, oltre 100 pagine e 600 documenti allegati quali prove confermative, paiono delineare una situazione grave, relativa
all’affidamento di servizi finanziati con risorse pubbliche, a un soggetto che sarebbe stato privo dei requisiti necessari per la partecipazione ai bandi di gara e, fra le varie accuse, alcune coinvolgono direttamente l’amministrazione regionale, in particolare quella relativa alla mancanza di iscrizione nel pubblico registro regionale delle organizzazioni di volontariato, requisito indispensabile e necessario per la partecipazione a bandi pubblici, tale da rendere illegittimo ogni possibile affidamento pubblico effettuato in assenza di esso, e, cosa ben più grave, la presentazione, in sede di gara pubblica per l’affidamento di servizi, di documenti falsificati per comprovare una falsa iscrizione al registro regionale, con la manipolazione di apposito atto ufficiale, utilizzando, pare, illegalmente a tal fine documenti rilasciati in precedenza dai preposti uffici regionali ad altro soggetto".

Da qui l'atto ispettivo per sapere dall'esecutivo regionale "se risulti una regolare iscrizione dell’organizzazione in questione al registro regionale delle organizzazioni di volontariato o, in subordine, quale 'cooperativa sociale', da quando e per quale periodo; se risultino finanziamenti o trasferimenti di risorse regionali a tale soggetto o ad enti locali gestori di servizi tramite affidamento a tale soggetto e, se sì, quali; quali enti locali, amministrazioni dello Stato o soggetti di interesse pubblico, risultino all’amministrazione regionale aver adottato provvedimenti di affidamento per la gestione di servizi sociali a favore dell’organizzazione in questione; se sia in possesso di una comunicazione da parte della Procura di Parma circa la possibile falsificazione di un documento per l’iscrizione ai registri regionali e per la conseguente illegittima partecipazione a bandi pubblici di gara o di selezione e quali provvedimenti legali intenda adottare per tutelare il buon nome della Regione Emilia-Romagna e per rendere pienamente affidabile il suo operato".

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