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L’ospedale per i bambini, quando la malattia entra nella vita di ogni giorno

Appuntamento di formazione e confronto per operatori, famigliari e volontari, venerdì 20 settembre al Maggiore

Essere bambino e avere bisogno di cure in ospedale: un tema di interesse diffuso, a partire dai genitori per arrivare ai professionisti e ai volontari. In programma venerdì 20 settembre, ore 10, nell’Aula Audiovisivi del Padiglione Rasori (2° piano) l’appuntamento “Il bambino in ospedale: dialogo tra medicina e psicologia” è aperto alla cittadinanza, ai professionisti di Ospedale e Ausl e alle associazioni di volontariato del territorio. Sarà occasione per riflettere con lo psicoterapeuta Franco D’Alberton, membro ordinario della Società Europea per la Psicoanalisi del Bambino e dell'Adolescente SEPEA, sul rapporto tra cultura medica e interventi psicologici a favore dei bambini, delle famiglie e degli operatori sanitari.

L'assistenza ospedaliera, quando la malattia entra inaspettatamente nella vita di un bambino, prevede la presa in carico non soltanto del piccolo paziente ma anche della sua famiglia. Il benessere del bambino, infatti, è legato in modo stretto a quello del suo nucleo famigliare. I professionisti dunque sono chiamati non soltanto a prendersi cura di chi è malato ma anche a saper rispondere ai bisogni di tutta la sua famiglia. Ascoltare, coinvolgere e responsabilizzare genitori, nonni e fratelli, tutti coloro che gravitano intorno al bambino consente, nel concreto, di avviare un percorso di cura globale e di ottenere risultati migliori, sia durante le consulenze e il ricovero che dopo la dimissione.

Nel corso dell’incontro, attraverso approfondimenti e spunti teorici, la discussione di casi clinici e uno spazio aperto al dibattito e al confronto si tenterà di approfondire esperienze, emozioni, difficoltà e risorse di chi è curato e di chi cura.

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