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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Misure di prevenzione: i carabinieri incontrano il Procuratore di Bologna

Ecco di cosa hanno parlato

Nella mattina di mercoledì 27 marzo presso il Salone Umberto I del Palazzo Ducale, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, il dottor Giuseppe Amato, Procuratore della Repubblica di Bologna, ha tenuto una conferenza ai carabinieri della provincia, su tematiche professionali, quali le “misure di prevenzione”. Il Procuratore si è soffermato sull’importanza dell’aggressione dei patrimoni illecitamente conseguiti che rappresenta uno dei momenti più efficaci e qualificanti nel contrasto ai fenomeni di criminalità organizzata e comune, che più incidono sulla situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica del Paese.

Particolare attenzione è stata posta sul tema del riciclaggio, dell’auto riciclaggio e dell’intestazione di beni fittizi. Con l’introduzione dell’auto riciclaggio l’ordinamento ha compiuto un vero e proprio salto in avanti in quanto viene punito l’autore stesso del reato, cosa che non avviene nel riciclaggio.
Il Legislatore ha più volte integrato e ampliato il panorama normativo di riferimento, allo scopo di fornire all'Autorità Giudiziaria e alle Forze di Polizia numerosi strumenti per incrementarne la possibilità di confisca del profitto delle organizzazioni criminali.

Un aspetto particolare è quello che riguarda la confisca per equivalente utilizzata dal legislatore per reprimere i reati fiscali ed economici, permettendo di attingere al profitto del reato, al quantum del patrimonio del soggetto. Il Procuratore si è poi soffermato su quelle che devono essere le attenzioni degli operatori di polizia, chiamati a quantificare il profitto e ad individuare quei beni che saranno poi sottoposti a sequestro e confisca. L’attenzione va rivolta in modo particolare alla sproporzione fra valore dei redditi dichiarati e valore dei beni posseduti. 

Il Procuratore ha altresì sottolineato come gli strumenti fin qui evidenziati siano stati utilizzati con profitto in numerose attività investigative contro la criminalità organizzata in Emilia Romagna, prima su tutte l’indagine “Aemilia”. Non da ultimo è stata evidenziata la portata delle misure di prevenzione che
autonomamente, anche in presenza di un’archiviazione del Procedimento Penale, qualora si accerti la sproporzionalità patrimoniale la misura di prevenzione può essere applicata. Il Procuratore ha altresì evidenziato il ruolo fondamentale dei Carabinieri, presenti capillarmente sul territorio, nel coadiuvare i magistrati nell’individuazione dei soggetti che riuniscono i requisiti di pericolosità, requisito necessario per l’applicazione delle misure patrimoniali.

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