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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Ospedale di Parma: scoppio del Cattani, una statua in ricordo delle vittime

Donata dalla famiglia Merlini, in collaborazione con Sodales, è stata collocata di fianco alla stele commemorativa delle 21 vittime tra cui Rossana Merlini

E’ la famiglia Merlini che porta all’Ospedale il volto reclinato di una Madonna per ricordare le vittime della tragedia del padiglione Cattani, lo sforzo della città nei soccorsi e il lutto collettivo che ne è scaturito. Ad accompagnare la loro donazione l’associazione di volontariato Sodales che dal 2014 si prende cura dell’area verde della zona di ingresso di via Volturno, oltre che del Bosco del ricordo cresciuto con la piantumazione di alberi per ricordare il boato che lacerò Parma causando la morte di 21 persone.

La statua in bronzo è stata donata dalla famiglia di Omero Merlini che in quella tragedia perse Rossana, operatrice del Maggiore. Ed è un omaggio a tutte le vittime, come sottolineano i fratelli Maria, Patrizia, Dora, Amedeo e Andrea: “per ricordare una tragedia che è sempre nei nostri cuori. Dedicata a ciascuna delle 21 persone che in quel crollo hanno perso la vita e a tutti coloro che hanno portato soccorso nei drammatici minuti che sono seguiti e conforto ai famigliari increduli”.

Con loro l’associazione Sodales che, con impegno assiduo, promuove la condivisione del bosco del ricordo a fianco della stele commemorativa di via Volturno, là dove è stata collocata la statua.

“Noi proseguiamo il mantenimento del bosco – spiega Fabrizio Savani presidente di Sodales – perché gli alberi sono come colonne di una cattedrale laica che sorreggono il ricordo non solo del crollo ma di una comunità che ha saputo risollevarsi dalla tragedia. Come la crisi ambientale ci dice che sopravviviamo solo se viviamo insieme agli alberi, che quindi dobbiamo tutelare, così la crisi pandemica che ci ha insegnato che sopravviviamo solo se andiamo avanti insieme. E un periodo come questo è uno stimolo a proseguire in questa direzione, nella cura del bosco di una comunità”.

Un grande ringraziamento alla famiglia Merlini arriva dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi che ha rimarcato il valore del ricordo e dell’impegno dell’Azienda per mantenere alta la sicurezza nei luoghi di cura: “Questo donazione, anche dalla sua stessa fattura, con il viso reclinato della Madonna – aggiunge Fabi - ci offre il senso della rivisitazione di una tragedia per non perderne la memoria, proponendoci però l’opportunità di cogliere la spinta alla evoluzione e al cambiamento, non solo strutturale ma anche culturale e organizzativo che da anni questa Azienda ospedaliero-universitaria sta mettendo in atto”.

Il crollo del Padiglione Cattani: 13 novembre 1979

Era il 13 novembre 1979 quando alle 14.30 in città echeggiò un duplice boato; tre piani del padiglione Cattani, che ospitava la Cardiochirurgia, la Gastroenterologia e la Rianimazione, collassarono. Ventuno persone persero la vita e l’intera città partecipò ai soccorsi, in un avvicendarsi di ricerche affannose, scavi e speranza. Fu proclamato il lutto cittadino dall’allora sindaco Aldo Cremonini.

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