rotate-mobile
Martedì, 16 Agosto 2022
Attualità

Parma da cinema: concluse le riprese de "Il Paese del melodramma" di Francesco Barilli

Il film è ambientato interamente in città. Quattro le settimane di riprese, tra maggio, luglio e agosto 2022. Tra le principali location del centro storico cittadino: il Teatro Regio, Piazza Duomo, il complesso monumentale della Pilotta

Il Teatro Regio di Parma, tra i più prestigiosi e noti teatri al mondo, considerato un’eccellenza della nostra tradizione operistica, è il luogo in cui Carlo Gandolfi (Luca Magri), cantante lirico dalla carriera tragicamente interrotta, tornerà a misurarsi con l’Arte, spinto dalla Morte in persona (Luc Merenda), nel film Il Paese del Melodramma, scritto e diretto da Francesco Barilli e prodotto da Avila Entertainment Srl.

Il Regio, già location in Prima della Rivoluzione di Bernardo Bertolucci, in Opera di Dario Argento, e già omaggiato da Barilli in un documentario del 2015 che ne ripercorre i suoi quattrocento anni di storia, sarà la principale sede dell’ultimo periodo di riprese del nuovo film del regista, attore, sceneggiatore e pittore parmense: da lunedì 25 luglio a mercoledì 3 agosto 2022.

Dopo due settimane di set, svoltesi a maggio in altri siti del centro storico cittadino e del territorio parmense (Piazza Duomo, il complesso monumentale della Pilotta, il Cimitero della Villetta, il Museo Ettore Guatelli nel podere Bellafoglia a Ozzano Taro), Barilli porta il cinema di genere a tinte noir nel luogo simbolo culturale della città. E lo fa con la storia di un uomo alla deriva, che tenta disperatamente di ricostruire una carriera nel mondo dello spettacolo; con la musica di Giuseppe Verdi; con la figura della Morte.

Nel cast, Luca Magri (con cui Barilli ha già collaborato più volte nella sua carriera: Il Solitario, La casa nel vento dei morti, L’Urlo), qui anche in veste di produttore del film, che interpreta il protagonista Carlo Gandolfi; Luc Merenda, uno dei volti simbolo del cinema italiano degli anni ’70, già diretto da Barilli in Pensione paura (1977), qui nel ruolo della Morte; Nina Torresi, nel personaggio di Angelica, l’insegnante di Gandolfi; Eugenio Degiacomi, “rivale” del protagonista; Stefano Pesce, nel ruolo di Sovraintendente.

La direzione della fotografia è affidata a Alessio Gelsini Torresi (Americano Rosso, La Scorta, Ultrà, Jack Frusciante è uscito dal gruppo), già vincitore del David di Donatello e candidato agli Emmy Awards.

La casa di produzione Avila Entertainment Srl, fondata da Luca Magri, Antonio Amoretti e Pietro Corradi, è attiva dal 2013 come azienda del settore cinematografico in tutte le sue forme (produzione, organizzazione, distribuzione, cessioni diritti), con due produzioni realizzate sul territorio Italiano: il lungometraggio Il Vincente (2016) di Luca Magri e il cortometraggio L’Urlo  (2019) di Francesco Barilli.

“Il Paese del melodramma” è un film sulla lirica,sul Teatro Regio di Parma, sulladipendenza dall’alcol e sulla tragedia umana. Tra i vari personaggi ilpiù interessante èquello della Morte che ama la musica e Giuseppe Verdi. La Morte è stanca di trasformaregli uomini in cadaveri ed è innamorata dell’arte, perché l’arte in tutte le sue forme nonmuore mai, mentre muoiono gli autori,lasciando per semprecose meravigliose. Gli uominie le donne di questa vicenda sono solo dei burattini in mano al più grande burattinaio della storia. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Parma da cinema: concluse le riprese de "Il Paese del melodramma" di Francesco Barilli

ParmaToday è in caricamento