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Quasi un milione di euro per l'edilizia residenziale pubblica

A Parma 66 interventi, per un totale di 938mila euro

Dei 10 milioni di euro per ammodernare e qualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell’Emilia-Romagna, con il preciso obiettivo di recuperare e assegnare in tempi rapidi una casa a chi ne ha diritto ma ancora non ce l’ha, a Parma vanno 938 mila euro. La Regione risponde al sempre più diffuso e pressante fabbisogno abitativo, aggravato dalle difficoltà economiche causate dalla pandemia: gli alloggi riqualificati dovranno infatti essere assegnati non appena conclusi i lavori, da avviare entro la fine dell’anno. Saranno 66 gli interventi realizzati in città, su altrettanti edifici da recuperare, con più di 6000 alloggi di Acer a Parma. 

La cifra complessiva che la Regione ha stanziato anche per il 2021 nell'ambito del “Programma straordinario 2020-2022 per il recupero e assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica”, è di dieci milioni. E prevede appunto interventi di manutenzione, ristrutturazione e messa a norma energetica sugli alloggi popolari vuoti e non assegnati di proprietà dei Comuni, per renderli nuovamente disponibili e assegnarli rapidamente a nuovi nuclei familiari. Un patrimonio, quello dell’Erp, che in Emilia-Romagna da Piacenza a Rimini conta oltre 56 mila immobili.

Le risorse rese disponibili dalla Regione serviranno dunque a finanziare, per il secondo anno consecutivo, il bando rivolto ai Comuni e loro Unioni (purché proprietari di alloggi di edilizia residenziale pubblica), che la Giunta regionale ha approvato in questi giorni; obiettivo: realizzare in tempi brevi gli interventi necessari ad aumentare la quota di alloggi da assegnare alle famiglie in attesa nelle graduatorie Erp.

“Con i dieci milioni stanziati l’anno scorso la risposta è andata ben oltre le aspettative, avevamo stimato un recupero di circa 500 alloggi popolari ma è stato possibile recuperarne e assegnarne oltre 700 a famiglie che erano in attesa nelle graduatorie, grazie agli sforzi dei territori- dichiara la vicepresidente con delega alle Politiche abitative, Elly Schlein -. Con questo secondo stanziamento continuiamo a permettere agli enti locali e ai gestori di programmare gli interventi e migliorare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica della regione. L’aumento delle famiglie meno abbienti, che maggiormente vivono in una situazione di emergenza abitativa, deve spingerci a dare risposte concrete nelle aree urbane come in quelle interne. Finanziando questi interventi aiutiamo i Comuni a riqualificare alloggi inutilizzati, e a renderli disponibili per quella fascia di cittadini che non possono permettersi canoni di affitto a libero mercato, a maggior rag ione in questo periodo critico legato all’emergenza sanitaria”. 

Interventi finanziabili, contributi e criteri di riparto

I lavori - che riguardano alloggi sfitti che necessitano di interventi edilizi per essere assegnati rapidamente, entro i primi mesi dell’anno prossimo - vanno dalla ristrutturazione (imbiancatura delle pareti, rifacimento dei pavimenti e dei bagni) a interventi di messa a norma degli impianti elettrici e di riscaldamento o sostituzione degli infissi, per migliorare l’efficienza energetica. Il finanziamento previsto per ogni intervento, che dovrà essere realizzato entro e non oltre 120 giorni dal provvedimento regionale di concessione del contributo, va da un minimo di 5 mila euro a un massimo di 25 mila per i lavori più complessi. I Comuni potranno anche cofinanziare gli interventi, e potranno avvalersi delle Aziende Casa dell'Emilia-Romagna (Acer), o di altri soggetti gestori con cui abbiano stipulato convenzioni apposite. il bando prevede premialità per g li enti locali che cofinanzino gli interventi e penalità per chi non rispetta i tempi per i lavori e l’assegnazione.

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