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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Sanità pubblica a Parma, prosegue la vertenza sindacale

La FP CGIL territoriale si prepara alla mobilitazione per settembre

La FP CGIL di Parma ha da poco inoltrato alle istituzioni sanitarie del territorio (CTSS, Sindaco di Parma, direzioni delle due aziende sanitarie e presidenti dei Distretti) una lettera con cui ha inteso dettagliare le ragioni della mobilitazione che, a partire da settembre, interesserà la difesa, il rilancio e la riorganizzazione del Servizio sociosanitario, sia a livello nazionale che territoriale.

Tale mobilitazione, sulla quale il sindacato di categoria della CGIL è impegnato ad informare e sollecitare tutte le lavoratrici e i lavoratori, fa parte di un percorso già da tempo avviato e si pone in continuità con l’impegno profuso a partire dalla prima ondata pandemica e che ha visto la FP CGIL, con coerenza e determinazione, rivendicare negli ultimi anni assunzioni, risorse e un vero progetto di riforma, che necessitano ormai di concretizzarsi in appositi accordi, delibere e decreti per la sopravvivenza del sistema sociosanitario. "La Cura e la Salute - spiega la lettera - non possono non essere la priorità del nostro paese, soprattutto non bisogna perdere questa occasione di utilizzo di risorse ordinarie e straordinarie per ridare finalmente solidità ed efficacia al nostro Servizio sociosanitario nazionale, a partire da diritti, salario, valorizzazione professionale agli operatori".

Tra i temi al centro della mobilitazione vi sono: la stabilizzazione delle risorse Covid e l’implementazione del Fondo Sanitario Nazionale; il superamento del tetto dei fondi contrattuali e del tetto al salario accessorio; il piano straordinario di assunzioni; l’assunzione di tutti i precari del SSSN di tutti i ruoli e profili; il graduale superamento del regime di convenzione per i medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali, dando la possibilità alle regioni di assumerne direttamente alle proprie dipendenze; il blocco di tutte le esternalizzazioni e l'attivazione di processi di reinternalizzazione; la revisione degli schemi di accreditamento, di affidamento e concessione dei servizi pubblici; il potenziamento dell’assistenza domiciliare.

Nella lettera la segretaria FP CGIL Parma, Rosalba Calandra Checco, dettaglia tutti i passaggi già attuati a partire dal 2021 in questo percorso vertenziale, passaggi che tuttavia non hanno sortito i cambiamenti auspicati, ragione per cui si rende necessaria, dalla fine dell'estate, in assenza di tempestivi provvedimenti, l'intensificazione del percorso di mobilitazione con tutte le azioni di lotta necessarie ad arrivare a soluzioni idonee per risolvere questi gravi problemi: dal blocco degli straordinari, alle manifestazioni, all'occupazione fino allo sciopero.

Si chiede pertanto a tutte le istituzioni di fare ognuna la parte di propria competenza, "perché le lavoratrici e i lavoratori delle due Aziende sanitarie lo hanno sempre fatto, soprattutto in questi due lunghissimi anni, e vogliono continuare a farlo. Ma devono essere messi nelle condizioni di poter fare il loro lavoro al meglio, e questo richiede assunzioni di personale, una programmazione dei servizi sostenibile e il finanziamento dei fondi contrattuali".

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