Vescovo: "Chiediamo di poter celebrare le messe in forma pubblica"

Don Massimo Fava auspica che la situazione di lockdown "possa esssere l'occasione per reinventare modi per annunciare Gesù"

La questione delle messe che, secondo quanto stabilito dal Decreto del governo che entrerà in vigore il 4 maggio, non si potranno celebrare in forma pubblica, interessa anche il territorio di Parma. Il Vescovo di Parma Enrico Solmi chiede di dare il via libera alla celebrazione delle messe, anche in forma pubblica.

"Credo che la chiesa, i fedeli e i Vescovi - sottolinea Solmi - siano ben consapevoli del momento che stiamo vivendo e la situazione ancora critica della pandemia e del rischio dei contagi di ritorno. Molte persone hanno chiesto aiuto e ci sono state risposte molto responsabili e pronte ma la radice di tutto questo è la preghiera, è la messa. Chiediamo di poter celebrare la messa anche in forma pubblica. Preghiera va insieme a sicurezza, responsabilità e salute per tutti, vogliamo che sia così per tutti. Speriamo in un ripensamento serio di quanto ci è stato detto"

Don Massimo Fava, invece, ha una posizione legggermente diversa. Il religioso auspica che la situazione di lockdown dia la possibilità di "reinventare modi per annunciare Gesù".

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"Le chiese sono aperte ma non è ancora possibile celebrare in sicurezza le messe. Penso che la maggior parte delle nostre parrocchie - ha dichiarato il sacerdote - farebbero molta fatica a contingintare gli ingressi e tenere la gente a debita distanza. Penso che invece che polarizzarci su questo tema e farlo diventare uno scontro possiamo prendere l'occasione per riscoprire i modi in cui il signore risorto si fa presente e si nasconde. Vediamo nel Vangelo di domenica scorsa: loro non lo videro più ma il signore era lì con loro. Questa seconda me è la grande occasione che ci offre questo tempo: riscoprire e reinventare i modi per annunciare Gesù nascosto che però saldamente rimane con noi. Quando sarà possibile in sicurezza faremo l'eucarestia, come ringraziamento a Dio perchè saremo passati in questa tempesta e potremo ringraziare il Dio della vita che ci aiuta a vivere con speranza questo tempo"

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