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A Parma il 25 Aprile nel segno di Mirka: ma non sono mancate le proteste

"Sindaco per festeggiare la Resistenza ci vuole della coerenza", recita uno dei cartelli di protesta apparsi stamane alle celebrazioni. Vignali: "Oggi come allora libertà e pace sono valori che possono guidarci"

Questa mattina, in occasione della Festa della Liberazione, in piazza Garibaldi si sono tenute le orazioni ufficiali al termine del corteo partito da Barriera D’Azeglio, durante il quale sono state deposte delle corone al monumento al Partigiano e al monumento ai Caduti.

IL SINDACO
Il sindaco Pietro Vignali ha aperto gli interventi. “Quest’anno il 25 aprile ha per noi un valore del tutto particolare per almeno due ragioni – ha esordito – Innanzitutto perché abbiamo da poco festeggiato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Due date che hanno molto in comune. Perché se 150 anni fa abbiamo fatto l’Italia, il 25 aprile rappresenta la sua rinascita su basi democratiche”.

“Se 150 anni fa nasce l’Italia, come patria e come casa comune – ha proseguito -  60 anni fa invece nasce la Repubblica italiana e l’Italia libera e democratica. E anche se le sfide che attendono oggi il nostro paese sono certamente meno drammatiche, sono comunque sfide cruciali, che richiedono tutta la nostra passione civile e tutta la nostra energia: il mondo del lavoro e dell’economia il rinnovamento della politica, i nuovi bisogni e i nuovi diritti di una società più complessa e più evoluta, multietnica e globale”.

“Oggi come allora libertà e pace – ha sottolineato il primo cittadino – sono valori che possono guidarci e appassionarci per fare di nuovo un paese più giusto e più unito. Per questo diventa necessario attingere ancora a quel patrimonio che la Resistenza continua a rappresentare. E per questo Mirka era così importante. Perché in lei sentivamo viva la forza di questi valori. Valori che in lei non erano astratti e retorici, ma erano energia e passione. Ecco la seconda ragione per cui questo 25 aprile è speciale e diverso”.

LA PROTESTA
Numerosi cittadini presenti oggi in piazza hanno contestato il primo cittadino esponendo cartelli quali "Sindaco per festeggiare la Resistenza ci vuole della coerenza". Un richiamo alle note vicende dei giorni scorsi, quando l'amministrazione comunale ha messo a disposizione una sala civica a Casa Pound per la presentazione di un libro sulla storia del movimento. Movimento di chiara matrice neo-fascista.

IL RICORDO DELLA PARTIGIANA LAURA "MIRKA" POLIZZI
“Per la prima volta da quando sono sindaco – ha aggiunto – partecipo alla festa della Liberazione senza avere al mio fianco Mirka, per questo è un 25 aprile più triste. Ho avuto l’onore qualche anno fa di attribuire a Mirka, a nome di tutti i parmigiani, il premio Sant’Ilario, che è il più alto riconoscimento che la nostra Amministrazione conferisce ai suoi concittadini. Quel premio, se posso essere sincero, ha avuto anche un significato particolare per me. E’ stato un grazie alla piccola grande donna che in questi anni mi ha fatto capire cos’è stata davvero la Resistenza e cosa può essere la Resistenza per noi oggi. A Mirka volevamo bene. Queste celebrazioni del 25 aprile sono dedicate a lei. Ciao Mirka!”.

Sono quindi intervenuti Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia, Anton Shkreli, presidente della consulta studentesca, e Teresa Vergalli, oratrice ufficiale a nome delle associazioni partigiane.

LA NOTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
"Viste le reazioni suscitate, tengo a specificare le ragioni della contestazione mossa nei confronti del sindaco Vignali in piazza il 25 aprile.
L’Amministrazione comunale di Parma, rispondendo positivamente alla richiesta di Casapound di avere a disposizione una sede del Comune (in via Bizzozzero) per la presentazione di un suo libro, indirettamente ha riconosciuto la legittimità dei “fascisti del terzo millenio”, come loro stessi si definiscono.

Siffatte iniziative di stampo fascista andrebbero, al contrario, vietate, come si è verificato in altre città.
Queste forme di autorizzazione, altresì, contrastano con la dodicesima disposizione transitoria della nostra Costituzione che impedisce ogni forma di ricostituzione del partito fascista. Lo stesso ex magnifico rettore dell’Università di Parma, nonché docente di diritto costituzionale, precisò che tale disposizione non è da intendersi in forma transitoria bensì finale.

Un sindaco che dà spazio ai “fascisti del terzo millenio” non può stare su un palco di antifascisti.
Le ragioni della contestazioni stanno tutte qui.
A Parma questo civismo di cui si vanta l’amministrazione Vignali in realtà utilizza anche Casapound per il mantenimento del proprio potere.
Per noi chiunque legittimi i nuovi fascisti si macchia della stessa identica colpa".

Francesco Samuele
Segreteria provinciale Rifondazione Comunista

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