Wind Jet, Confconsumatori: "Stop alle tasse per i voli di riprotezione"

Secondo l'associazione "é auspicabile che venga presa ad esempio la recente esperienza spagnola in seguito al fallimento nel mese di gennaio della compagnia Spanair": invito a Governo ed Enac

"I costi di riprotezione che i passeggeri dei voli Wind Jet stanno pagando sono eccessivamente alti". Lo rileva Confconsumatori, secondo cui "é auspicabile che venga presa ad esempio la recente esperienza spagnola, quando, in seguito al fallimento nel mese di gennaio della compagnia Spanair, le società di gestione degli aeroporti hanno esonerato le compagnie che riproteggevano i passeggeri dal pagamento delle tasse aeroportuali". Anche in Italia, afferma Confconsumatori, "potrebbe accadere la stessa cosa. Infatti le società aeroportuali potrebbero a loro volta compensare tali minori entrate a valere sugli importi da destinare agli investimenti e quindi non avrebbero una perdita in senso economico.

Peraltro non si tratterebbe di costi elevati. Questo nel caso in cui non fosse possibile recuperare le somme da Wind Jet, mentre, in caso di salvataggio, tali somme potrebbero essere richieste alla compagnia. Ma anche nella malaugurata ipotesi di una eventuale procedura fallimentare, che ci auguriamo venga scongiurata, le società aeroportuali sarebbero titolari di un credito privilegiato trattandosi di tasse dovute all'erario". Confconsumatori rivolge quindi un invito al Governo e all' Enac "affinché si scelga con urgenza questa strada, adottando tutti gli atti necessari e pervenire ad una immediata decurtazione totale delle tasse aeroportuali".

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