Morse i carabinieri e minacciò un autista della Tep, poi evase due volte dai domiciliari: 21enne nigeriano in carcere 

Il Tribunale di Parma ha stabilito l'aggravamento della misura cautelare per il giovane che in gennaio aveva aggredito i militari al parco Ducale e in maggio aveva minacciato un autista della Tep

Prima aggredì e morse i carabinieri al parco Ducale, opponendosi all'identificazione, poi minacciò un'autista della Tep ed si scagliò contro i militari, saliti sull'autobus per identificarlo. Un giovane 21enne nigeriano, le cui iniziali sono E.S. è stato portato nel carcere di via Burla dopo la decisione del Tribunale di Parma che ha aggravato, nei suoi confronti, la misura degli arresti domiciliari.

Il 21enne era evaso due volte proprio dagli arresti domiciliari. Il cittadino nigeriano, richiedente asilo, il 27 gennaio era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale per aver colpito e morso i carabinieri che volevano identificarlo. Gli amici che erano con lui nel parco, un gruppetto di sette nigeriani, avevano preso le difese dei militari. Il 27 maggio, poi, era stato denunciato per interruzione di pubblico servizio dopo aver minacciato con un ombrello l'autista di un autobus ed aveva poi 'accolto' i carabinieri con calci e pugni.

Dopo il processo era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il 2 giugno era stato arrestato per evasione dai domiciliari, così come pochi giorni dopo, il 6 giugno. Il Giudice infatti aveva stabilito il suo ritorno ai domiciliari, sempre in una comunità di via Duca d'Alessandro.  "La misura degli arresti domiciliari -si legge in una nota della Procura- si è dimostrata radicalmente insufficiente a fronteggiare il rischio di recidiva, dato che il 21enne l’ha più volte violata nell’arco di pochi giorni, denotando una totale insensibilità ai precetti dell’ordinamento e la sua incapacità ad autocontenere pulsioni criminogene, di modo che ogni misura diversa dalla custodia cautelare in carcere si è palesata inadeguata".

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