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Allerta meteo, Dall'Olio attacca Pizzarotti: "La gestione dell'emergenza non si improvvisa"

"La solerzia con cui Pizzarotti -si legge in una nota di Nicola Dall'Olio- si sta preoccupando della nuova allerta meteo non fa che rendere ancora più evidente il totale disinteresse, la sottovalutazione e l'impreparazione con cui è stata affrontata in precedenza l'allerta"

"La solerzia con cui Pizzarotti -si legge in una nota di Nicola Dall'Olio- si sta preoccupando della nuova allerta meteo non fa che rendere ancora più evidente il totale disinteresse, la sottovalutazione e l’impreparazione con cui è stata affrontata in precedenza l’allerta dell’alluvione del Torrente Baganza e in generale tutto quanto concerne l’ambito della Protezione Civile. E’ positivo che si faccia tesoro di quanto accaduto, ma è altrettanto evidente che il Sindaco sta costruendo la sua esperienza amministrativa a spese dei cittadini.
 
E’ questo il risultato di avere affidato una cosa complessa come l’amministrazione di una città a un sindaco e a un gruppo di persone dotate di buona volontà, ma del tutto impreparate, che hanno dovuto procedere a tentoni, per tentativi ed errori, spesso trascurando o “dimenticando” ambiti fondamentali di competenza del Comune. Non bastano, infatti, le buone intenzioni per governare una città. Amministratori non ci si improvvisa, nonostante questo sia uno dei cardini della proposta demagogica di Grillo. E lo zelo a posteriori non basta a nascondere le precedenti inadempienze o a ridurre i costi che da queste ne derivano.
 
La stessa gestione delle allerte meteo e dell’emergenza non si improvvisa. C’è bisogno di un piano comunale che individui i centri sensibili a rischio e definisca chi fa che cosa attraverso procedure di pronto intervento e precise modalità di comunicazione tra gli operatori e di informazione alla popolazione. E c’è bisogno di un lavoro ordinario “in tempo di pace” per creare una cultura della prevenzione del rischio con percorsi veri e finalizzati di partecipazione.

 
Tutte cose previste dalla legge del 2012 di riordino della protezione civile che però, in questi due anni e mezzo, non sono state fatte. Ora che il Sindaco ne ha scoperto l’esistenza e si è reso consapevole delle responsabilità che ne derivano, ci attendiamo che a breve porti in giunta e in Consiglio provvedimenti e atti concreti per adeguare e rafforzare il sistema comunale di protezione civile alle disposizioni di legge e soprattutto alle esigenze di sicurezza dei cittadini".

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