Cronaca

Allerta truffe in provincia, 72enne allontana 4 finti carabinieri: 49enne raggirata online

L'anziana di Traversetolo non si è fatta intimidire ed ha chiamato i militari, quelli veri: a San Pancrazio una donna ha accreditato 1.500 euro sul conto corrente di un truffatore

Rimane alta l'allerta truffe nella nostra provincia. Nella giornata di ieri, 13 maggio, una donna di 72 anni di Traversetolo è riuscita a sventare una truffa, tentata da quattro uomini che si sono finti appartenenti alle forze dell'ordine. L'anziana, che non si è fatta intimidire: ha chiuso la porta d'ingresso ed ha chiamato il 112. I quattro hanno cercato di entrare in casa con la scusa di doverle comunicare l'arresto di un conoscente della donna. Quando la 72enne ha chiamato i carabinieri, quelli veri, i quattro truffatori sono scappati. I militari hanno avviato le indagini: la donna, infatti, ha riferito il modello dell'auto utilizzata dai malviventi. 

Una 49enne di Parma è invece rimasto vittima di una truffa online: ha versato, infatti, ben 1.500 euro sul conto corrente di un 21enne di Brescia, identificato e denunciato dai carabinieri di San Pancrazio per il reato di truffa. La donna aveva messo in vendita una piegatrice per 500 euro su un sito di annunci online: poco dopo è stata contattata dal giovane, che ha detto di essere intenzionato all'acquisto. Il truffatore ha detto alla donna di recarsi al bancomat per consentirgli di pagare i 500 euro: seguendo le istruzioni del 21enne la 49enne ha invece accreditato sul suo conto i 1.500 euro. 

Le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere che il numero di telefono era intestato ad un sedicente cittadino del Bangladesh, la carta postepay è stata aperta dal 21enne tramite un profilo privato “Telegram” e subito disattivata dopo la truffa.

TRUFFE: I CONSIGLI DEI CARABINIERI - Con l’occasione, prosegue da parte dei Carabinieri l’attività informativa per evitare di essere raggirati da persone senza scrupoli. Gli espedienti, utilizzati, per entrare in casa sono tanti. I truffatori si spacciano per operatori di enti vari, anche come appartenenti alle forze dell’ordine per riuscire ad impossessarsi di soldi e gioielli. Non consegnate denaro a nessuno, non credete ad alcun interlocutore con cui venite fatti parlare al telefono e che si spaccia per un vostro congiunto. Effettuate acquisti o vendite solo quando siete certi dell’identità dell’interlocutore. Nel dubbio non aprite e chiamate sempre il 112 o interrompete la compravendita.

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