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immagini di repertorio - protesta del Sappe

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Vendita di alloggi edilizia sovvenzionata: la replica del Sappe

"Non è corretto dichiarare, sapendo di mentire, che la vendita di questa tipologia dei circa 80 appartamenti di edilizia sovvenzionata, riservati alle forze dell'ordine, non è possibile in quanto bene pubblico inalienabile", così il Sappe risponde all'assessore Rossi

Il Sappe Parma, attraverso un comunicato diffuso, si esprime in merito alle dichiarazioni dell’assessore al bilancio Ferretti e dell’assessore al welfare Rossi, sull’impossibilità di vendita degli alloggi di edilizia sovvenzionata nel comune di Parma. "Intendiamo esprimere alcune osservazioni in merito a quanto dichiarato dagli esponenti amministrazione comunale..Non è assolutamente corretto di chi ha una precisa responsabilità politica di questa città, verso la cittadinanza e nello specifico a quella che in questo periodo è coinvolta nella diminuzione dei fondi per il corretto sviluppo scolastico dei propri figli disabili, poter dichiarare, sapendo di mentire, che la vendita di questa tipologia dei circa 80 appartamenti di edilizia sovvenzionata, riservati alle forze dell’ordine, non è possibile in quanto bene pubblico inalienabile".

"La vendita di questi appartamenti - continua la nota del Sappe - è possibile già dal mese di maggio dello scorso anno, con la legge n. 80 del 23 maggio 2014 di conversione al decreto legge n. 47 del 28 marzo 2014 che al comma 1-ter ne prevede specificamente l’alienazione in favore delle forze dell’ordine, senza vincoli di alcun genere e la contestuale decadenza di eventuali convenzioni di edilizia agevolata territoriale. Assurda appare inoltre la precisazione dell’assessore Rossi, che suo avviso, seguire la legge, porterebbe a confusione normativa, in quanto le pregresse convenzioni di inalienabilità, sarebbero superiori alla legge o che si aspetterebbero alcuni decreti attuativi della stessa legge, peraltro non previsti nello specifico dell’edilizia sovvenzionata. Qui si tratta di non conoscere sia la facilissima gerarchia delle fonti normative, dove la legge supera qualsiasi accordo locale o convenzione di sorta, e sia non saper leggere nemmeno un comma di legge di poche righe, dove lo stesso recita la decadenza di qualsiasi eventuale convenzione territoriale. Inoltre non sarebbe difficile nel breve periodo, chiedere un mutuo ipotecario con la promessa di vendita verso qualche istituto bancario e superare così la difficoltà economica nel poter erogare questo tipo di servizio alla comunità..Dispiace che al contrario di quanto proferito in campagna elettorale, stiano prevalendo a nostro avviso, più logiche di privato interesse politico di tipo partitico e che sia così difficile da parte di un’organizzazione sindacale di una forza di Polizia, poter comunicare con questa Amministrazione comunale e portare un contributo alla comunità, figurarsi poi per un qualsiasi cittadino".

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