Commercio, Casa: "Stiamo valutando aiuti per i negozi colpiti dall'alluvione"

Aperto un nuovo bando per l'apertura di nuovi negozi tra via Garibaldi e via Verdi, secondo il modello già applicato per via Bixio e Imbriani. Lo rende noto l'assessore Casa che annuncia aiuti per le attività colpite dall'alluvione

Dopo i risultati raggiunti per il comparto via Bixio via Imbriani, il Comune apre un nuovo bando per incentivare le nuove aperture di attività nel centro storico, nell'intento di valorizzare via Garibaldi e via Verdi per ripopolare i numerosi esercizi chiusi ormai da tempo. Il bando, aperto il 14 ottobre con scadenza il 14 dicembre, ammonta a 100 mila euro complessivi, 10 mila euro per ogni progetto che risulterà idoneo ai requisiti. Sono escluse le attività per la vendita di armi, articoli per adulti,sigarette elettroniche, distributori automatici, call center, attività di intermediazione immobiliare, compro oro e la produzione e il commercio di super alcolici ad eccezione di prodotti dop e locali e birre artigianali. L'intento, come sottolineato dall'assessore Casa, è di "innalzare la qualità della zona, anche attraverso la qualità delle nuove attività che potranno aprire. I negozi chiusi ormai da tempo sono un fattore ulteriore di degrado, vogliamo incentivare il commercio sia con sgravi fiscali nelle imposte, ma anche attraverso il modello già adottato in Oltretorrente". Non è esclusa l'ipotesi di creare un'area di zona franca per ridurre l'impatto delle imposte locali, oltre alle iniziative già attuate come la riduzione della Cosap per i pubblici esercizi appena insediati e la riduzione del 28% sull'imposta dei rifiuti. "L'esempio dell'Oltretorrente con l'apertura di alcune attività biologiche e a km0, potrebbe essere replicabile in altre realtà, sarebbe interessante poter avere diverse vie della città con una forte caratterizzazione identitaria, come via Nazario Sauro per l'antiquariato ad esempio".

RISULTATI BANDO OLTRETORRENTE - I risultati del bando via Bixio e Imbriani sono giudicati positivi dall'assessore Casa, che sottolinea come su 8 istanze, 5 siano risultate idonee nei requisiti del bando riuscendo poi ad aprire l'attività nel giro di pochi mesi, grazie all'erogazione dei contributi entro 210 giorni dall'idoneità. Si tratta di una gastronomia biologica, una panetteria, un'azienda agricola per la vendita della carne e un'associazione culturale libreria. A queste si aggiunge una pizzeria d'asporto che però pur riuscendo ad aprire non ha potuto usufruire dei finanziamenti perchè non ha prodotto la rendicontazione delle spese effettuate. "Riteniamo che in un periodo come questo, aprire 5 attività in una zona che ormai contava tante saracinesche abbassate, sia da considerare un successo", sottolinea Casa, appoggiato anche dai commercianti di via Garibaldi che ritengono particolarmente positiva la possibilità di nuove aperture per dare maggior risalto anche alle attività che da anni lavorano nel centro storico.

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AIUTI AI NEGOZI COLPITI DALL'ALLUVIONE - Valutazioni in corso anche per fornire un aiuto concreto agli esercenti che hanno subito forti danni con l'alluvione, secondo quanto sottolineato da Casa, sarebbero in corso le verifiche delle condizioni degli esercizi e dei danni riportati, in vista di possibili misure come il taglio sulle imposte comunali o aiuti per la pulizia e il deterioramento di macchinari. Sui risarcimenti e finanziamenti diretti il Comune ha le mani legate, sottolinea Casa - dipende dalla proclamazione dello stato di calamità con l'eventuale retribuzione da parte dello Stato. Per ora l'impegno del Comune, doveroso in un momento come questo, è di alleggerire il più possibile il carico fiscale delle attività colpite, specialmente in zona Montanara, via Po e via Spezia. Siamo in contatto con la Regione che ha dato la sua piena disponibilità per fornire un aiuto concreto e urgente".

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