menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Alluvione, a cinque mesi dal disastro ancora tutto fermo

A cinque mesi dalla alluvione che ha messo in ginocchio parte dei quartieri cittadini le opere di ricostruzione e i rimbosi tardano ad arrivare. Gli abitanti di Montanara e del Molinetto "dall'amministrazione un silenzio che rimbomba"

Passato il focus mediatico e il grande spavento iniziale, la zona colpita dalla grave alluvione di ottobre è ancora sotto allerta. Il ponte Navetta e le vie in affaccio sugli argini del torrente non sono ancora state ripristinate e tra gli abitanti dei quartieri Montanara e Molinetto vi è uno stato di preoccupazione e delusione diffuso. Il consigliere di opposizione Dall'Olio con l'associazione 'Monanara Insieme' e con alcuni cittadini denunciano il fatto: "abbiamo bisogno di più risposte dall'amministrazione. C'è un silenzio che rimbomba" queste le parole di un anziano che guarda l'argine del fiume dove fino a poco tempo fa c'era il ponte pedonale Navetta spazzato via dalla piena del torrente Baganza durante l'alluvione. Un ponte di architettura essenziale e di antica memoria.

Il consigliere Dall'Olio, capogruppo di opposizione, evidenzia "da un incontro con i quartieri è emersa una mancanza di informazione e partecipazione da parte dell'amministrazione. Un modo per tranquillizzare gli abitanti di zona sarebbe sicuramente dare più risposte e organizzare alcune assemblee di quartiere. In via Carmignani, per esempio, c'è un polo comunale dove si potrebbero tranquillamente organizzare incontri per il quartiere" inoltre, sottolinea il consigliere Pd, " i rimborsi stanziati dal governo per gli alluvionati non sono ancora arrivati, sappiamo che ci sono dei tempi tecnici ma bisognerebbe comunicare ai cittadini a che punto sta' la procedura". "Manca ancora una definizione del piano emergenziale e la progettazione per la cassa di espansione sul Baganza non è ancora stata fatta".

Riguardo alle opere post alluvione intorno agli argini del torrente ci sono ancora file di enormi sacchi di sabbia, soluzione temporanea di contenimento "si capisce che qualora dovesse avvenire una nuova alluvione questi sacchetti sarebbero trascinati via molto facilmente" e poi c'è il ponte Navetta, opera pedonale e ciclabile utilissima per il collegamento del quartiere Montanara a quello del Molinetto, a cui non sono stati stanziati i fondi di costruzione. "Nei 14 milioni che lo Stato ha predisposto per i danni della città -aggiunge Dall'Olio- il ponte non compare. L'assessore all'urbanistica ha stimato un costo, per la ricostruzione del ponte, di 1,4 milioni. Una cifra esagerata per quest'opera, la nostra proposta più veloce e di minore impatto sarebbe la costruzione un ponte in legno o un ponte "bailey", in uso al genio militare utile anche per le operazioni temporanee funzionali allo scopo". Il costo sarebbe nettamente minore: 200/300 mila euro e il ponte così ritroverebbe la grande utilità tolta soprattutto agli anziani che si spostano a piedi o in bicicletta. "L'opera sarebbe un segnale di ritorno alla normalità necessario a chi abita in questa zona". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ponte Verdi sul Po: chiusura totale domenica 28 febbraio

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento