Andrea Censi, la Procura chiede il carcere per il sindaco di Polesine Zibello

I magistrati hanno fatto ricorso al Riesame contro la decisione del Gip dei domiciliari

Il sindaco di Polesine Zibello Andrea Censi si trova da quattordici giorni agli arresti domiciliari dopo l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare da parte dei carabinieri per gravi reati, tra i quali corruzione, truffa, peculato e falso. Il Gip aveva rigettato la richiesta della Procura della custodia cautelare in carcere, chiedendo l'applicazione della misura. Ora la Procura ha deciso di fare ricorso contro la decisione del Gip ed è tornata a chiedere il carcere per Censi, che non si è dimesso dal suo ruolo di primo cittadino. Secondo il Pm Emanuela Podda il sindaco avrebbe commesso dei reati molto gravi ed avrebbe creato, come già sottolineato al momento dell'arresto, un sistema "di malaffare" che sarebbe girato intorno alla figura del sindaco e dei suoi più stretti collaboratori, finiti anche loro nell'indagine. 

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