Materne, 400 bambini in lista d'attesa. Armillotta: "La posizione del Comune è ragionieristica"

Riportare un dato non significa che sono stati presi provvedimenti o trovate delle soluzioni. Così Massimo Armillotta del Comitato famiglie commenta l'aggiornamento delle liste d'attesa riportato dal vicesindaco, Nicoletta Paci, nel corso dell'ultima seduta consiliare

Riportare un dato non significa che sono stati presi provvedimenti o trovate delle soluzioni. Così Massimo Armillotta del Comitato famiglie commenta l'aggiornamento delle liste d'attesa riportato dal vicesindaco, Nicoletta Paci, nel corso dell'ultima seduta consiliare: 41 i bimbi fuori dai nidi e più di 400 quelli che non hanno un posto nella materna. "Quella del Comune è una posizione ragionieristica - commenta Armillotta- perché è stato calcolato un dato e poi è stato riportato, ma per le famiglie non è stata messa in atto alcuna politica risolutiva. Non c'è una strategia e i 233 posti in più che la Paci promette per il prossimo anno non fanno che spostare il problema dalla materna al nido, perché la riduzione delle liste d'attesa per i nidi non è la conseguenza di una strategia che ha portato ad aumentare l'offerta, semplicemente le famiglie lasciate sole in queste mesi hanno trovato una soluzione diversa".

Le alternative, invece, ci sono. "Si potrebbe pensare a nidi e materne convenzionate, oppure si potrebbe ragionare insieme agli altri comuni limitrofi, che spesso hanno il problema opposto, per valutare il numero di posti disponibili. Noi - aggiunge Armillotta - non abbiamo gli strumenti adatti per proporre un piano d'azione, non conosciamo tutte le risorse che il Comune può mettere in atto ma sappiamo che è necessario trovare degli spazi di manovra. L'invito, quindi, è quello di guardare attentamente nelle pieghe del bilancio per allargare gli sconti o diminuire le rette".

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Il problema, come ha sottolineato Armillotta, è trasversale: a fare i conti con le conseguenze dell'assenza di una vera politica per le famiglie ci sono anche i piccoli nuclei composti da uno o due genitori e un figlio, per questo è necessario un piano che offra una visione più ampia e dia delle risposte a diverse esigenze. "Infine - conclude Armillotta - il Comune deve tenere fede alla promessa di non aumentare ancora la rette per l'anno 2014-2015, assicurazioni in questo senso ci sono già state date ma la certezza ci sarà quando potremo vedere il bilancio".

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