menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Assalto in via Stirone: "Hanno distrutto tutto: quì niente ha valore commerciale, ma un altissimo valore sociale"

La visita notturna dei ladri alle sedi di Cepdi e Amnic in via Stirone è la seconda in due settimane, i presidenti: "Nel tentativo di entrare hanno fatto numerosi danni e si sono anche feriti: dopo il primo colpo i dipendenti si portano a casa i computer con i software per l'apprendimento dei ragazzi disabili"

Due assalti, a distanza di due settimane nelle sedi delle associazioni per disabili Cepdi e Anmic. Il più infame tra i furti: colpire chi lavora per aiutare persone in difficoltà con i pochi, e sempre meno, mezzi e fondi e disposizione. Una banda di ladri è entrata, nella notte tra domenica e lunedì, nell'edificio di via Stirone all'ennesimo tentativo di ingresso, dopo aver danneggiato strutture e porte per un danno totale di 5 mila euro. I ladri, dopo non essersi risparmiati nelle distruzione anche di un bagno per disabili. se ne sono andati praticamente a mani vuote. Ecco il racconto di Danilo Amadei, presidente Cepdi (Centro Provinciale di Documentazione per l'Integrazione) e di Alberto Mutti, presidente Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), che abbiamo incontrato nella sede di via Stirone, davanti ai locali danneggiati dalla banda. 

"Nella notte tra domenica e lunedi -esordiscono- a due settimane dal primo furto, con simili modalità, sono entrati alcuni ladri che hanno fatto numerosi danni alle strutture, perchè hanno fatto fatica ad entrare. Come hanno detto i carabinieri che stanno facendo le indagini sono entrati da Villa Parma, dove c'è un ingresso per i dipendenti che è sempre aperto anche di notte. Hanno scavalcato la rete ed hanno cercato di forzare la struttura esterna, la finestra e la porta del Cepdi ma non ci sono riusciti ed hanno provocato diversi danni. Poi hanno cercato di entrare dall'ingresso dell'Anmic: sono entrati dal bagno dei disabili ma hanno trovato la porta chiusa. A quel punto sono usciti, hanno forzato tre finestre: alla terza  sono riusciti ad entrare. Si sono feriti perchè ci sono diverse macchie di sangue: abbiamo disinfettato". 

La banda però non ha rubato praticamente nulla, se non qualche moneta dalla macchinetta per il caffè. "Non hanno rubato nulla perchè avevano rubato tutto quello che c'era da rubare due settimane fa e quel poco che ci è stato gentilmente donato, dopo il furto, è stato portato a casa dei dipendenti e dei volontari, proprio per evitare questo rischio. Il dispiacere da parte dell'associazione è che qui dentro non c'è nulla che abbia un valore commerciale: anche i computer che hanno rubato contenevano sofware per l'apprendimento scolastico di ragazzi disabili. Nessun valore commerciale ma un altissimo valore sociale per noi. L'ipotesi dei carabinieri è che siano le stesse persone, per le modalità. Hanno puntato subito la macchina del caffè per i soldi e hanno puntato solo i  cassetti che hanno aperto le altre volte". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Al Family Food Fight trionfa Parma con i Dall'Argine

Attualità

Covid: a Parma oltre 124 mila vaccinazioni

Attualità

Tre nuove piste ciclabili: lavori per 1 milione e 150 mila euro

Attualità

Festa di Liberazione: ecco il programma del 25 aprile a Parma

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    I presidi: "Didattica in presenza al 100%? E' un azzardo"

  • Cronaca

    Bonaccini alza la guardia: "Serve prudenza, non è finita"

  • Cronaca

    Covid: a Parma vaccinate quasi 135 mila persone

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento