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Assemblea debito pubblico alla Corale Verdi

Assemblea debito pubblico alla Corale Verdi

Insediata Audit sul debito: "Perchè pagare per colpe di altri?"

Un centinaio di persone ha affollato la sala della Corale Verdi per l'insediamento della commissione di Audit per indagare il debito pubblico. Stt, Ospedale Vecchio e termovalorizzatore i temi caldi

Un silenzio calato su un tema fondamentale per la cittadinanza come il debito pubblico, come se ci fosse gran fretta di metterci una pietra sopra, dopo aver messo in atto una speculazione mirata alla rendita parassitaria nell'ottica di una produzione di ricchezza senza lavoro. Con le parole di Cristina Quintavalla, docente Storia e Filosofia, si è aperta alla Corale Verdi l'assemblea d'insediamento della commissione di Audit per l'indagine sul debito pubblico, davanti ad oltre un centinaio di intervenuti. Professionisti come gli avvocati Arrigo Allegri, Marianna Cavalli, Giorgio Pagliari, gli ingegneri-architetti Francesco Fulvi, Alberto Mambriani, i ragionieri Massimo Guffanti e Emilio Ceci, l'ingegnere Paolo Scarpa, gli architetti Maria Pia Ranza e Riccardo Tonioli, la docente di materie letterarie Sabrina Michelotti, il ricercatore di storia Marco Adorni, la docente Cristina Quintavalla e il docente di storia dell'architettura Fabrizio Tonelli, si sono impegnati a dare il proprio contributo per capire le cause del debito e chiedere risposte in merito.

Una finestra sul caso Stt holding spa quella aperta dagli interventi di Michele Guareschi e Marco Adorni, per ripercorrere i passi che hanno portato agli sviluppi recenti, partendo dalla presentazione, dalla Giunta Vignali nel 2009, nell'ottica di una razionalizzazione che non avverrà mai. "Prima il sistema delle partecipate era retto da un monarca: Paolo Buzzi – afferma Adorni – poi si era reso conto che non era riuscito più a governare questo mostro, perchè la governance e il controllo erano impossibili dal 2005. Ma ci vollero 6 anni per deliberare il regolamento. Da quando Stt viene creata nel 2009, sino al 2011 non razionalizza nulla, ma favorisce un monarca. Una Stt creata in quello spazio tra Comune e Partecipate che andrebbe lasciato vuoto. Perchè affidare società a interesse pubblico a società partecipate? Ubaldi e Vignali, fondando società a diritto privato avete disatteso il compito di servire i cittadini, invece di studiare nuove soluzioni per la città. Affidando il controllo a società esterne non potevate non sapere che i fenomeni mafiosi prosperano nell'assenza della trasparenza e di competenza". Guareschi facendo alcuni esempi come Parmasviluppo e Pkn, cita Pagliari che in un intervento a proposito delle holding create liberamente e poi finite nel nulla, denunciò: "Ci sono società che hanno solo l'ufficio stampa, e si dovrebbe far pagare ai cittadini questo?".

Sul caso SPIP si incentra l'intervento di Paolo Scarpa, che sottolinea un cambiamento culturale nella visione del territorio che, negli anni Settanta, era considerato come una risorsa, mentre nella logica di mercato attuale si è trasformato in qualcosa di illimitato da sfruttare. La differenza tra uno scandalo edilizio come quello del 1975 e quanto accaduto nel 2006 è che prima l'arricchimento non avveniva alle spalle dei cittadini, ma tramite atti quali il cambio di destinazione dei terreni; secondo Scarpa si tratta di un arricchimento abnorme a scapito di un'azienda partecipata pubblica con uno sperpero di denaro pubblico, appoggiato dal silenzio dell'Amministrazione Comunale e della Provincia. Ricostruiti così i vari momenti che hanno portato all'attuale espansione della zona, evidenziando quotazioni, nomi e passaggi di proprietà e denaro che non possono non suscitare interrogativi pesanti.

Sul tema del termovalorizzatore si è incentrato l'intervento dell'avvocato Allegri, che ha ripercorso le fasi di gestazione di un'opera definita pubblica di interesse comunale o privata a seconda dei casi, e dei 12 esposti presentati alla Procura della Repubblica. "Come cittadino mi sento truffato. C'è la volontà di arricchire una società che non è più la nostra municipalizzata ma qualcosa di diverso e trasversale, che ha riguardato destra e sinistra, tanto Ubaldi quanto Bernazzoli". Senza parlare dei rischi per la salute, basti pensare che "Gli sfalci delle piante intorno all'impianto sono da considerare rifiuti speciali per quanto assorbono. E chi ha un orto li vicino?".

A un altro tema molto caro alla cittadinanza è dedicato l'intervento di Fabrizio Tonelli,  l'Ospedale Vecchio: ripercorrendo la storia di un'opera del Rinascimento di cui esistono pochi simili al mondo, che nel corso dei secoli è stata ampliata ma mai intaccata, fino ad essere tutelata per importanza alla pari del Pantheon o del Colosseo, si è messo in evidenza il contrasto con i progetti di ristrutturazione proposti tramite project financing, in cui si vorrebbero inserire mini appartamenti, ristoranti e residence affacciati sul chiostro di quello che per legge dovrebbe restare un monumento pubblico.

"Perchè i cittadini devono farsi carico di debiti assunti a loro insaputa? – chiede Quintavalla – "Il quadro del sistema economico produttivo della città è preoccupante, e per ripianare questi debiti assistiamo a un peggioramento della qualità dei servizi, a minore disponibilità di risorse umane, a un attacco ai diritti fondamentali come istruzione, casa e lavoro".

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