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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Blitz dei Nas nelle case famiglia di Parma: irregolarità in tre strutture

Le criticità accertate nelle strutture socio-assistenziali sono state oggetto di segnalazioni alla competente autorità sanitaria ed amministrativa per i provvedimenti di competenza a tutela della salute degli stessi ospiti

Nel corso degli ultimi due mesi, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.mas) di Parma, nell’ambito di specifica campagna di controlli a livello nazionale presso strutture sanitarie di riabilitazione e socio assistenziali, disposta dal Comando Carabinieri della Tutela della Salute e dal Ministero della Salute, ha proceduto all’ispezione igienico-sanitaria in diverse strutture destinate ad ospitare persone anziane e con disabilità, dislocate nella provincia di Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza. Tali controlli, intensificati ancor di più in concomitanza del periodo delle Festività natalizie, sono stati finalizzati ad assicurare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza, nonché il rispetto di tutte le misure destinate alla tutela ed incolumità delle persone ospitate. Tra questi aspetti, è stata oggetto di verifica l’applicazione delle misure di prevenzione agli incendi, in considerazione di recenti fatti di cronaca relativi a roghi che hanno colpito strutture sanitarie. Nello specifico, i militari del Nas hanno rilevato a Parma, presso una casa famiglia, alcune criticità riguardanti: la mancata compilazione della prevista documentazione sanitaria (piano assistenziale integrato) relativamente a 2 ospiti della struttura; l’assenza di un coordinatore responsabile della casa famiglia nominato e personale sprovvisto del previsto attestato di “operatore socio sanitario”.

Nel corso dell’attività ispettiva in una struttura della stessa tipologia, i militari hanno accertato la presenza di 2 anziani ospiti con condizioni fisiche (documentate) non compatibili con la loro permanenza nella casa famiglia. inoltre il personale dipendente (4 lavoratori) è risultato sprovvisto dell’attestato di formazione per personale alimentarista.

In un’altra casa famiglia, è stata rilevata la mancata corrispondenza della destinazione d’uso di alcuni locali descritti in planimetria ufficiale; la presenza di barriere architettoniche per l’accesso ai servizi igienici; la non corretta predisposizione di idonei menù settimanali in quanto privi delle informazioni obbligatorie (grammature, legenda, data e orari di distribuzione). Altre difformità hanno riguardato, infine, la compilazione del registro degli ospiti e la turnazione del personale operante all’interno della struttura.
Le criticità accertate nelle strutture socio-assistenziali sono state oggetto di segnalazioni alla competente autorità sanitaria ed amministrativa per i provvedimenti di competenza a tutela della salute degli stessi ospiti.

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