menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Bimbo di 10 anni escluso dallo Juventus Club: 'Non rientri nei nostri piani tecnici'

Un bambino di 10 anni è stato escluso dallo Juventus Club di Parma perchè "non rientra nei nostri piani tecnici". Il consigliere e professionista del settore sportivo: "Restituite la tessera"

Il caso del bambino escluso dalla società Juventus Club sta facendo parlare, oltre ai cittadini indignati, anche molti professionisti del mondo sportivo, politici, esperti del settore. Roberto Ghiretti, ex-assessore allo Sport e attuale consigliere comunale di opposizione, ha commentato la vicenda, di attualità in questi giorni, dopo la lettera ad un bambino di 10 anni: 'Non rientri nei nostri piani tecnici". 

LA LETTERA - "Inviamo la presente per comunicarti che non rientri più nei quadri tecnici della nostra Società in vista della prossima stagione 2016/2017. Nel ringraziarTi per l'impegno profuso a favore dei colori bianconeri, ti salutiamo cordialmente e ti auguriamo Buona Fortuna per gli eventuali tuoi prossimi impegni sportivi"

LA MADRE - Questa è macelleria sociale - commenta la madre del minicalciatore - mio figlio è avvilito come altri cinque compagni che non sono stati confermati. A quali principi educativi si ispira una scuola calcio che scarica i ragazzini con una lettera, con tanto di logo Juventus club, Figc, Coni- Settore giovanile e scolastico?".

LA REPLICA DELLA SOCIETA' -  "Abbiamo tantissime richieste di iscrizione e possiamo allestire solo un certo numero di squadre. Nei 2006 ad esempio avremmo potuto metterne assieme tre, ma sarebbe stato proprio impossibile per problemi di materiale, trasporti, campi e così via. La necessità di selezionare viene da sè. Un errore sicuramente l'abbiamo fatto - rileva il presidente Mauro Bertoncini - ed è stato indirizzare la lettera al bambino. Sarebbe stato meglio rivolgersi ai genitori. Poi se il metodo è discutibile siamo anche disposti a rivederlo".

LA RABBIA DI GHIRETTI - "Che pena quei dirigenti sportivi che si spacciano per finti educatori e che mandano lettere ai bimbi (scritte in un italiano balbettante) invitando un ragazzo di 10 anni a fare altro e a abbandonare la societa' perche' non rientra nei loro presunti programmi tecnici. Finti uomini di sport gettate la maschera perché lo sport e' una altra cosa e se possibile smettetela di fare danni anzi se potete restituite la tessera che sarebbe un grande atto di dignità"

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Crolla il controsoffitto: Duc allagato

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento