Tagli servizi, il Pd chiede la proroga del bando: “L'amministrazione sta smantellando i servizi pubblici”

La breve durata del bando di iscrizione per le scuole dell'infanzia e la scelta dell'amministrazione di "riorganizzare i servizi educativi" -convertendo posti nido in posti materne con la creazione di scuole infanzia 0/6 anni- ha destato varie perplessità e critiche nell'opposizione cittadina e tra i genitori. Il Pd locale commenta : "La città perde pezzi".

Si và da un emergenza all'altra inizia con questi toni il consigliere comunale Pd Nicola Dall'Olio, commentando la nuova scelta amministrativa riguardo al settore educativo che prevede una riorganizzazione dei servizi  (definita così dall'assessore ai servizi educativi Nicoletta Paci). La scelta amministrativa per il nuovo anno scolastico 2015/2016 di convertire posti del nido in posti per la scuola materna e di spostare alcune sezioni in altre sedi non è stata gradita né dagli interessati del settore (lavoratori dei servizi e genitori) né tantomeno dall'opposizione Pd cittadina che commenta: “Improvvisazione, mancanza di programmazione e chiusura in sé stessi sono il modo di procedere di questa amministrazione che oramai è diventato un marchio di fabbrica" tutto ciò infatti crea incertezza, preoccupazione e disagio nelle famiglie mai coinvolte nelle scelte.

Dall'Olio ricorda l'amministrazione ha fatto della partecipazione la sua bandiera ma a conti fatti abbiamo visto che non è in grado di organizzarla. La gestione delle varie situazioni complesse che si è trovato ad affrontare il Comune sono state programmate in ritardo, cosa che ha dato ben poca sicurezza agli utenti dei servizi. In questo clima la città perde pezzi

Parma Infanzia, la società partecipata del Comune -che gestisce il 50% dei servizi educativi- è in proroga fino a giugno, dopo questa data non è ancora chiaro se i servizi comunali verranno affidati a privati: così l'incertezza dei genitori è ancora più forte.

Rette elevate, spostamento delle strutture e gestione dei servizi sono variabili che costringeranno i genitori ad optare per le strutture private, di conseguenza solo chi avrà la possibilità economica potrà permettersi di mandare i figli a scuola, non si potrà più rispondere alle necessità sociali. Il bando per la presentazione delle domande di iscrizione alle scuole per l'infanzia per il nuovo anno scolastico 2015/2016 scadrà il 16 febbraio, il consigliere Bizzi (Pd) lo definisce un bando frettoloso e alla cieca perché non dà la possibilità reale di scegliere la struttura più consona alle esigenze della famiglia visto che il Comune ha chiesto di includere quante più preferenze possibili. Inoltre non garantisce che le strutture saranno ancora disponibili dal momento che l'appalto alla società Parma Infanzia non si sà ancora se verrà rinnovato. Un altro punto di demerito è la chiusura della sezione lattanti dell'asilo Margherita: “Non esiste altra struttura nemmeno privata capace di offrire questo servizio.  I consiglieri Pd insieme ai comitati di genitori e ai sindacati chiedono la proroga del bando di almeno altre due settimane: il bando è sempre stato aperto per almeno quattro settimane e data la situazione di forte disagio in cui si ritrovano i genitori sarebbe importante lasciare più tempo per favorire la scelta”. 

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