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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Fidenza

Bormioli, nuovo blocco ai cancelli dopo lo sgombero di venerdì

Dopo lo sgombero di venerdì 8 gennaio e le denunce per resistenza e violenza privata nuovo blocco dalle ore 6 della mattina dell'11 gennaio: i facchini del Si Cobas non mollano e tornano a chiedere un accordo: 'No al contratto che prevede lo spostamento del luogo di lavoro a seconda delle esigenze della produzione'

Sono tornati a bloccare i cancelli della Bormioli di Fidenza i facchini del Si Cobas che venerdì 8 gennaio sono stati sgomberati dalle forze di polizia in antisommossa e portati in Questura, uscendone solo a tarda sera con denunce per resistenza e violenza privata. Una quarantina di persone, tra lavoratori del magazzino della ditta di Fidenza, altri lavoratori del Si Cobas ed esponenti di Rete Diritti in Casa e Art Lab. Dalle ore 6 di oggi 11 gennaio infatti i lavoratori hanno bloccato i cancelli e l'entrata dei camion. Sul piatto della trattativa sindacale, saltata dopo il mancato accordo di giovedì 7 gennaio in Prefettura - dove è stato invece firmato un accordo da parte di Cgil e Cisl - oltre alla richiesta del 4° livello per tutti i lavoratori e degli scatti di anzianità anche l'opposizione al contratto, firmato dagli altri sindacati. "Nel testo del contratto c'è scritto che 'ovviamente il luogo di lavoro può cambiare in qualsiasi momento in relazione alle esigenze tecnico-amministrative della Cooperativa e in ragione delle occasioni di lavoro esistenti'. Un altro punto critico del contratto è questo 'Le mensilità supplementari, le ferie e la riduzione oraria contrattuale e gli eventuali permessi retributivi su base annua saranno determinati e regolati secondo i termini e le modalità stabilite dal regolamento interno". 

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