San Lazzaro senza bus, via la raccolta delle firme

I cittadini del quartiere chiedono a gran voce di poter riavere le corse bus 9 e 19 cancellate negli ultimi due anni dopo che l’interrogazione del consigliere comunale Pellaccini (Udc) non ha ottenuto risposte

Oggi il servizio di trasporto pubblico non c’è più, così i cittadini del quartiere che ospita oltre 10mila persone si sono mobilitati in una raccolta firme per chiedere a gran voce il ripristino del servizio. Le due linee sono infatti state soppresse nel corso degli anni, per prendere l’autobus bisogna fare qualche chilometro a piedi. La zona compresa fra via Savinio e via Marconi pare essere stata fra le più sacrificate dalle novità apportate dal nuovo piano per il trasporto pubblico urbano di Tep. In passato erano servite dalle linee 9 e 19 con frequenza di circa venti minuti ogni corsa da e per la città.

Un paio di anni fa la linea 19 è stata sospesa lasciando però inalterata la linea bus 9 rimasta in servizio con frequenza ogni venti minuti. Nel giugno 2014 la linea 9 è stata sospesa fino a settembre, il servizio è stato poi ridotto a sole tre corse giornaliere (due al mattino alle 7,10 e 7,23 per il servizio scolastico e una in arrivo dalla città alle 13,55). La tratta è stata variata così che i residenti della zona sono stati costretti a percorrere circa un chilometro per arrivare alla fermata più vicina, attraversando strade ed incroci anche pericolosi.

Va tenuto conto che il quartiere San Lazzaro è un quartiere popolato, giusto per dare un  dato demografico ha più residente dell’intero Oltretorrente. Il quartiere in cui sono comprese via Savinio e via Marconi conta infatti oltre 10800 persone in 4935 famiglie, l’Oltretorrente circa 8200 su 4500 famiglie. Il quartiere più popoloso della città è il Lubiana con oltre 25 mila persone divise in oltre 11mila famiglie. E’ facile intuire i disagi di quelle 2-300 famiglie del comparto via Savinio-via Marconi in cui ogni giorno studenti, lavoratori e anziani devono spostarsi in altre aree della città per le normali attività senza l’aiuto dei mezzi pubblici. 

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Una per esempio potrebbe essere andare a pagare le tasse o, semplicemente, andare a scuola visto che stiamo parlando di un quartiere periferico. Ci si chiede poi come possiamo ridurre il traffico veicolare ma, di fatto, non si danno alternative ai cittadini. Per questo motivo i cittadini raccolgono firme per farsi sentire dall’Amministrazione comunale e sono già pronti fin d’ora a far valere i propri diritti di cittadini in altre sedi e intraprendere ogni azione possibile per ripristinare il servizio.

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