Camorra, sequestri ai casalesi: bloccati beni della Berkeley Italia

Sequestri preventivi ad opera della Dia. Bloccati beni e quote sociali dell'agenzia immobiliare con sede a Parma, si occupa di gestione di partecipazioni societarie. Ma in Galleria Bassa Dei Magnani 3 non c'è traccia dell'azienda

E' in corso una vasta operazione di sequestri preventivi ad opera della Dia in varie parti d'Italia: Napoli, Caserta, Benevento ma anche a Roma, La Spezia, Parma e Monza ed in Brianza. I sequestri sono stati disposti dal Tribunale misure di prevenzione di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti di affiliati al clan dei Casalesi.

PARMA, SEQUESTRO BENI DELLA BERKELEY ITALIA. E' di oltre un milione di euro il valore dei beni di affiliati al clan dei Casalesi e sequestrati nel corso di un'operazione della Dia in diverse parti d'Italia. Sequestrati quote sociali e beni aziendali di diverse società, molte attive nel settore fotovoltaico come la Simec srl, con sede legale a La Spezia, o anche nel settore immobiliare come la Berkeley Italia srl, con sede legale a Parma.

SEDE LEGALE. La Berkeley Italia ha sede legale in Parma, Galleria Bassa Dei Magnani 3, ed è attiva nel settore immobiliare e della gestione delle partecipazioni societarie, con partecipazioni nella C.T.I.D.A. Impianti S.R.L., CTIDA S.R.L. e nel Gruppo Soeco S.R.L. Sono state sequestrate le quote sociali, i beni aziendali, comprese le partecipazioni ad altre società. Nella sede legale dell'azienda, in Galleria Bassa Dei Magnani 3, però non c'è nessuna indicazione che riconduca alla Berkeley Italia srl.

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GLI ALTRI SEQUESTRI. Ed ancora, sequestri anche per la Service Plus srl, con sede legale a Roma ed unità locale nel Casertano, attiva nel settore della commercializzazione di tutti i generi alimentari e non, e per la 'C.t.i.d.a. Impianti srl', attivata nel settore del trattamento acqua in Italia e all'estero e negli impianti fotovoltaici e solari. Tali sequestri rientrano nel provvedimento che trae origine dalle indagini nei confronti di Pasquale Pirolo considerato, per lunghi anni, l'alter ego di Antonio Bardellino nel settore degli investimenti economici e condannato in via definitiva per 416 bis.

Il secondo provvedimento di sequestro è scattato, invece, dalle indagini a carico di Remolo Simeone, personaggio strettamente legato, non solo da rapporti parentali, con i principali esponenti del clan dei Casalesi ed in particolare con la famiglia Bidognetti. Nello specifico, in tale provvedimento, sono stati sequestrati un terreno di oltre 400 metri quadrati nonché autovetture, capitali e beni strumentali dell'impresa individuale 'Sgalia Giuseppina' con sede legale a Casal di Principe, relativa all'attività del bar e caffetteria Roxy Bar. I provvedimenti di sequestro sono stati eseguiti dal personale del Centro Operativo Dia di Napoli, in collaborazione con i centri operativi Dia di Milano, Genova, Bologna e Roma.

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