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Centro Islamico, diffidato e abbandonato. Ma non dai cristiani

Centro Islamico. La Provincia lo diffida, il Comune lo vuole spostare dalla sede di via Campanini, un artigiano si è fatto paladino degli anti moschea. Ma il Consiglio delle Chiese Cristiane lo difende

Centro Islamico di via Campanini. Nessuno sembra volerlo. Almeno dove si trova ora. Come rivelato nelle settimane scorse la Provincia ha avviato la procedura di cancellazione dal registro delle associazioni, misura che comporterebbe la perdita della possibilità di utilizzare gli spazi di via Campanini. Il sindaco Pizzarotti ha annunciato in Consiglio Comunale la volontà dell'amministrazione di spostarlo dal luogo in cui si trova perchè ci sarebbero troppe proteste dei residenti. In realtà l'artigiano paladino degli anti moschea è uno e continua a far parlare di sè con continui ricorsi e richieste di controllo. 

Il Consiglio delle Chiese Cristiane, che comprende la Chiesa Metodista, la Chiesa Avventista, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Ortodossa di lingua greca, nato a Parma nel 2004, invece entra nel merito e riconosce l'importanza del Centro Islamico, auspicando una soluzione condivisa. "Che il sindaco di Parma risolva in maniera netta questa inaccettabile azione d’intolleranza".

"Qui a Parma da troppo tempo si accetta che pochi -si legge in una nota- per non dire un solo cittadino, attacchino in maniera sistematica la comunità islamica con denunce, esposti e quant’altro sollevando pretesti di logistica, di igiene ed ora di rispetto degli ordinamenti giuridici senza che nessuno compia delle azioni atte a risolvere la questione. È impressionante che chi si definisce paladino, o forse crociato, della croce dimentichi che proprio Gesù Cristo è stato il primo difensore della libertà di fede. Ma noi che siamo anche figli e figlie dell’Illuminismo non dimentichiamo illustri rappresentanti di quel periodo come Voltaire che, con chiarezza e fermezza, domanda a tutti noi: “chiedo ora se è la tolleranza o l’intolleranza ad essere di diritto divino. Se volete somigliare a Gesù Cristo, siate martiri e non carnefici”.

'INTOLLERANZA INACCETTABILE'. "Nella convinzione che il Centro di Cultura Islamica di Parma, attualmente sito in via Campanini 6, con la sua azione congiuntamente sociale, culturale e di fede favorisca l’integrazione della componente musulmana (che ha in sé uomini e donne provenienti da diverse nazioni) nel territorio parmigiano, il Consiglio delle Chiese Cristiane di Parma, nelle persone dei suoi rappresentanti, chiede a lei, primo cittadino della città di Parma, di farsi promotore di un’azione che risolva in maniera netta questa inaccettabile azione d’intolleranza, riaffermando il diritto e la giustizia affinché tutti i credenti musulmani possano sentirsi cittadini a pieno titolo e continuino il loro percorso di integrazione sociale e di dialogo con le altre fedi”. 

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