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Via Monte Sporno, chiusura del Pulp - La replica del locale

A seguito delle notizie stampa diffuse dal Comune in merito alla chiusura del circolo Pulp di Via Monte Sporno, il Circolo ha così replicato. "Il Pulp è una associazione non riconosciuta la quale opera nel pieno rispetto delle prerogative riconosciute dalla costituzione alle associazioni non riconosciute e di promozione sociale. Come tale esso non esercita alcuna concorrenza illecita verso imprese commerciali, nè attività abusive"

A seguito delle notizie stampa diffuse dal Comune in merito alla chiusura del circolo Pulp di Via Monte Sporno, il Circolo ha così replicato.

"Il Pulp è una associazione non riconosciuta la quale opera nel pieno rispetto delle prerogative riconosciute dalla costituzione alle associazioni non riconosciute e di promozione sociale. Come tale esso non esercita alcuna concorrenza illecita verso imprese commerciali, nè attività abusive, dalle quali si distingue in quanto non ha scopo di lucro, non può dividere utili, ma bensì persegue uno scopo fondamentale riconosciuto costituzionalmente e regolato dalla legge. Ferma restando la corretta applicazione di tutte le normative, prerogativa cui il circolo non si è mai voluto sottrarre (ed infatti è in possesso di tutte le prescritte autorizzazioni comunali e sta chiarendo quanto necessario presso i competenti VV.FF. ai fini del rispetto di ogni parametro), riteniamo che le sanzioni erogate dal Comune e dalle altre autorità siano in gran parte lesive dei diritti di cui sopra. Per questi motivi, il Circolo si è già difeso e si difenderà nelle sedi opportune, anche al fine di riaffermare il diritto dei giovani di Parma a riunirsi in ambienti sani e comunque ben controllati, posto che tutti i soci del circolo sono identificati personalmente e che il circolo effettua continuativamente attività culturali rilevanti quali campagne di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili, cine forum, concerti di musica dal vivo etc., a differenza di quanto avviene in un normale esercizio pubblico. Pur consapevoli della complessità delle normative e delle prerogative Comunali, ci ha stupito il metro di giudizio applicato dal Comune che sanziona il "ballo con dj" quale attività illecita per un circolo privato: un po' come vietare le feste casalinghe, senza curarsi del ruolo sociale e culturale svolto da un luogo di aggregazione "alternativo" al modello movida. Analoghe considerazioni per le altre contestazioni. Invitiamo quindi il Comune a verificare con noi la nostra situazione al fine di restituire ai giovani di Parma uno spazio importante per l'aggregazione sana, libera e consapevole".

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