Tecnici fuori, Villani porta un ospite. Viero: "Nessuno farà entrate rifiuti speciali"

Il grande giorno è arrivato. Dalle 15 si terrà la seduta dedicata al termovalorizzatore di Ugozzolo. Gli esperti non parteciperanno, i dirigenti Iren sì. Sotto ai portici del Grano un presidio contro il forno

Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi alle 15 si terrà il Consiglio comunale sull'inceneritore in costruzione ad Ugozzolo. Lo seguiremo con la diretta streaming su ParmaToday. Le polemiche della vigilia non si sono mai fermate e si renderanno palesi nella seduta di oggi pomeriggio. La giunta a 5 Stelle, che della lotta contro l'inceneritore ha fatto il suo cavallo di battaglia, ribadirà la sua contrarietà con in primis l'assessore Gabriele Folli. Saranno presenti, a meno di smentite dell'ultimo minuto, Andrea Viero e Luigi Villani di Iren.

Gli esperti, secondo Folli, individuati dal presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi su suo consiglio invece non saranno presenti. Sotto ai portici del Grano ci sarà un presidio di cittadini contro l'inceneritore. Oltre all'Associazione Gestione Corretta Rifiuti in piazza ci saranno anche altre realtà, dal comitato Rubbiano per la Vita alla Casa Cantoniera Autogestita. Insieme hanno firmato il 'Manifesto per l'oggi'. Si troveranno davanti alla sede dove si svolge il Consiglio comunale per ribadire la contrarietà all'inceneritore. Mentre il Gcr, in modo abbastanza compatto, continua a sostenere a spada tratta la giunta a 5 Stelle e l'assessore Folli in particolare, da altre associazioni cominciano a levarsi voci di delusione rispetto alle politiche dell'amministrazione comunale.


 

LA CRONACA

Il consigliere del Movimento 5 Stelle: "Il membro della Commissione collaudo indicato da Iren ha lavorato alla Tecnoborgo di Piacenza che si occupava di incenerimento di rifiuti".

 

Ghiretti: "L'arroganza del sindaco è uguale alla sua inezia. L'unica cosa che gli riesce bene è mazzolare l'opposizione. Se vogliamo parlare di ingresso di persone del Gcr all'interno della giunta forse andiamo vicino allo scambio di favori. Prendo atto che non abbiamo ancora fatto niente e tra un mese, due mesi l'impianto verrà attivato".

Furfaro: "Ma gli amministratori possono godere di impunità in questo Paese, è così? Vorrei chiedere all'amministratore delegato di Iren il numero di protocollo con cui è stata depositata l'istanza "

Villani: "Il 27 luglio mi ha inviato una lettera in cui mi chiedeva le dimissioni. Ho ritenuto di stare in Iren fino alla fine del mio mandato, cioè fino alla presentazione del bilancio del 2012. Penso di aver dato il mio contributo rispetto ad alcuni progetti. Viero lo difende: "Non serve il Comune, serve l'azienda. Ero un pò preoccupato quando era arrivato VIllani. Il suo comportamento è stato non solo ineccepibile. Per l'azienda si è speso in ogni modo".

Protesta di Ghiretti: "Ogni volta che il sindaco parla offende sempre la minoranza, è ora di finirla".

Pizzarotti: "Le linee di indirizzo sono sempre quelle. Bisogna essere corretti, guardare i dati. Non voglio fare allarmismo. L'Ausl ci ha presentato i suio dati, ci è sembrato un bel lavoro. Tra i tanti esperti che potremo invitare potremo fare venire anche l'Ausl. Concedetemi una battuta: l'opposizione è abituata a fare degli scambi"

Viero risponde: "Sostituiremo due grandi centrali e quella di strada Margherita. Siamo un pò in ritardo sui lavori della dorsale, è al 70% ma gli 8 mila utenti nuovi per il teleriscaldamento dovrebbero essere allacciati in circa 2 anni".

Pellacini chiede a che punto è la questione della richiesta del risarcimento di Iren ai danni del Comune di Parma. 

Buzzi polemizza con l'assessore Folli: "Il porta a porta nel comune di Parma è nato nel 2006, quando lei politicamente probabilmente non era niente. Tutto quello che è stato fatto sono richieste morali. E' una battaglia completamente sterile. Lei signor sindaco deve prendere azioni forti come responsabile della salute dei cittadini del territorio. Per azioni forti intendo anche giudiziarie. Vi siete rivolti anche al vescovo. Proteste della maggioranza: "Non noi, ma il Gcr, Chiedo al sindaco di attivare quella Commissione permanente di cui si parlava 4 anni fa".

Il direttore generale di Iren Ambiente: "Le ceneri sono rifiuti speciali che vengono recuperati in impianti appositi. Stiamo lavorando con diversi impianti del Nord Italia, come Officine dell'Ambiente, dove vengono trattari, rigenerati e diventati materia prima dei cementifici".

Viero: "Mettiamo che la convenzione fosse scaduta. Se così fosse Iren si metterebbe in stand by, più nessun investimento. Condividiamo il piano dell'assessore Folli sulla gestione dei rifiuti. L'impianto funziona con 70 mila tonnellate l'anno di rifiuti urbani. Le nostre previsioni sono che con la ripresa economica del 2015 e l'incremento demografico riusciremo ad arrivare a questo quantitativo di rifiuti urbani. Se non sarà così valuteremo di far lavorare l'impianto con un minor quantitativo di rifiuto all'anno. C'è un quadro chiaro: non si possono portare rifiuti da fuori provincia. Nessuno nottetempo farà entrare camion di rifiuti speciali. Non è che facciamo la cresta su alcune attività: questo impianto ha delle caratteristiche che non sono rintracciabili in nessun altro impianto".

Bosi: "Ci tengo a far chiarezza su un aspetto: quando scade la convenzione tra Iren e il Comune di Parma? Se perderà la gara non riceverà più i rifiuti di Parma. Inizialmente si parlava di una gara che affidava ad Iren la gestione dei rifiuti fino al 2014. Ma la legge regionale prevede che entro 18 mesi doveva essere stipulata la convenzione, che è stata stipulata oltre il termine previsto dei 18 mesi. La legge dice che i 10 anni si conteggiano dai 18 mesi. Così veniamo a sapere che la convenzione sarebbe scaduta nell'ottobre 2012. La risposta del dottor Bortone della Regione, qui presente, dice che la convenzione era scaduta prima del 2012. Ci dice che scaduta nell'ottobre del 2011. Scopriamo che l'antitrust aveva già avvisato prima che la convenzione stava per scadere. Anche il Tribunale dice che la convenzione è scaduta. Chiedo davanti a tutti al dottor Belladonna se ribadisce se quella legge solo perchè non è citata in quella convenzione non vale".

Viero (Iren): "Vorrei portare alla vostra attenzione alcuni dati: notevoli successi nell'ambito della raccolta differenziata grazie anche ad Iren; se l'Emilia Romagna è ai vertici in questo campo è merito nostro"

Si vota su Paterlini: 15 voti favorevoli 2 astenuti. Il direttore generale di Iren Ambiente potrà intervenire in consiglio.

Buzzi: "Non approviamo questo metodo. E' stato così ignorato quanto deciso dai capigruppo. Non parteciperemo al voto"

Bosi: "Si è detto che l'ingegnere ha delle informazioni in più da portare alla nostra attenzione. Ascoltiamolo"

Si vota per consentire l'intervento di Paterlini

Villani (vicepresidente Iren): "Gli stati europei sono orientati verso il riciclaggio, vi sono Paesi che non conferiscono più in discarica a differenza di quello che facciamo ancora noi. Iren è ai primi posti per la tendenza al riutilizzo. Parma ha dimostrato ottime performance in termini di incremento della raccolta differenziata". Villani nella sua relazione dimentica di parlare del termovalorizzatore poi introduce l'ingegnere Paterlini direttore di Iren Ambiente non inserito nella scaletta degli interventi. Ritorna alla ribalta la polemica sui tecnici esclusi dal consiglio. Bagarre in aula. Il consiglio è sospeso in attesa di decidere se far parlare o meno l'ingegnere.

Bortone (Regione): "Inquadriamo il problema in un contesto più generale: la priorità massima è il recupero anche in forma di energia, non lo smaltimento. Le strategie della Regione sono state focalizzate sull'autonomia dei territori, un sistema che ha dato garanzie di sicurezza. L'obiettivo è ridurre i rifiuti, ma in questa fase di transizione dobbiamo prendere in considerazione l'utilizzo dei termovalozzatori".

Assessore Castellani (Provincia): "Non ho avuto il tempo di preparare una relazione. La Provincia ha lavorato con grande responsabilità con l'obiettivo di servire il territorio, affinchè sia sostenibile a livello ambientale. Oggi non abbiamo una gestione dei rifiuti sostenibile: diamo l'unica provincia a non avere un termovalorizzatore. Preferirei coltivare un campo di rose, ma devo dare una soluzione a questo problema. L'Europa non dice che l'incenerimento va eliminato, ma va ridotto alla parte non riciclabile. Il trattamento termico associato alla raccolta differenziata: è questa la soluzione. Non serve fare discariche. Ci sono le premesse per fare di questo territorio un'eccellenza nel trattamento dei rifiuti in condizioni di massima sicurezza. Credo serva un sussulto di orgoglio da parte di tutto"

Assessore all'Ambiente Gabriele Folli: "Gli esperti da noi invitati avrebbero trattato dell'impianto a 360° dall'oncologia all'ingegneria ambientale, ma ci è stato impedito di farli partecipare al consiglio. L'incenerimento è una tecnologia anacronistica, lo vediamo a Reggio Emilia dove hanno optato per lo spegnimento dell'inceneritore. a Trento il progetto del termovalorizzatore è stato abbandonato, così a Verona, ad Imperia e in altre realtà. Non abbiamo ancora avuto la possibilità di conferire con l'assessore della Provincia Castellani su questo tema. Abbiamo richiesto chiarimenti sulle tariffe di smaltimento, 168 euro a tonnellata una tra le tariffe più alte d'Italia, ma non abbiamo avuto risposte. Abbiamo proposto ad Iren dei progetti alternativi, ma anche qui non siamo stati ascoltati. Abbiamo avviato la differenziata spinta in centro storico e in 3 settimane siamo arrivati al 67%. Non mi sembra immobilismo. Chiediamo agli enti (Provincia, Iren ndr) chiarimenti e riceviamo sempre riscontri evasivi. Oggi finalmente possiamo confrontarci".

Pizzarotti: "Oggi sarebbe stato il giorno della chiarezza, ma  far rimanere fuori gli esperti, decisione presa dai capigruppo, non aiuterà ad andare in questo senso. Penso non ci fosse alcun problema a far parlare degli addetti ai lavori, alcuni già consulenti del Comune, quindi retribuiti. L'ostruzionismo che avete dimostrato fa sospettare che forse avete qualcosa da nascondere. Chiedo un approccio più trasparente e farò in modo che si terrà un'altra sessione in cui anche gli esperti potranno intervenire perchè oggi è purtroppo una seduta senza contraddittorio. Quando sono usciti fuori gravi errori nell'iter autorizzativo e sospetti di corruzione da parte della magistratura nessuno di voi è intervenuto. Ora capisco che è iniziata la campagna elettorale, ma nelle scorse giunte voi eravate qui, non noi. Se alla fine del 2013 arriveremo all'85% di raccolta differenziata spinta, mi chiedo cosa andremo a bruciare, soprattutto considerando che non arriveranno rifiuti da fuori provincia. Si tratta di un impianto anacronistico dal punto di vista della gestione dei rifiuti che devono invece divenire una risorsa non inerti da bruciare. Il nostro obiettivo è la riconversione, l'inceneritore non deve essere acceso. La penale non c'è perchè non c'è un contratto".

Ghiretti: "Ho chiesto una seduta monotematica perchè assieme al debito quello del conferimento dei rifiuti costituisce una delle tematiche cardine della città. E' tempo di capire cosa succederà, come fare affinchè questo impianto non risulti dannoso oppure come fermarne l'avvio. Servono azioni decise e risposte precise. Credo oggi sia il giorno della chiarezza con la demagogia non si va avanti".

Si apre la seduta con il dibattito su gestione rifiuti ed inceneritore indetto su richiesta del consigliere Ghiretti ex assessore allo Sport della giunta Vignali.

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