Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Contrabbando di gasolio, sgominata banda che agiva a Parma: evasi 4 milioni di imposte

Il prodotto era fatto passare alla dogana come sgrassante

Agiva anche nella nostra città la banda di contrabbandieri, sgominata dalla Guardia di Finanza e dal Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane. “Contrabbando aggravato” di prodotti petroliferi. È la principale ipotesi di reato per cinque persone emersa nell'ambito di un'indagine iniziata nel 2019 a La Spezia. Le attività illecite, secondo gli inquirenti, si sarebbero sviluppate anche a Napoli e Caserta, oltre che tra Bologna, Parma, Genova, Livorno, Lucca, Pisa e Teramo.

I funzionari del Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane e i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di La Spezia hanno sequestrato preventivamente immobili e disponibilità finanziarie per oltre 240mila euro, importo pari al presunto illecito profitto derivante dall’evasione delle accise e dell’imposta sul valore aggiunto.

Le indagini hanno consentito di porre sotto sequestro 244mila litri di gasolio, di individuare un totale di 24 spedizioni tra importazioni e transiti in contrabbando aggravato (per un totale di 64 container) e accertare l’evasione di maggiori diritti di confine per oltre 243mila euro.

L’intervento congiunto di ADM e della Guardia di Finanza ha consentito attraverso perquisizioni e acquisizioni documentali, di scoprire quella che per gli inquirenti era un’attività fraudolenta e di individuare i presunti responsabili nonché le società fittiziamente interposte o appositamente costituite - secondo gli investigatori - in Repubblica Ceca e Venezuela e intestate a prestanome. L’indagine ha consentito di ricostruire "con schiaccianti elementi probatori l’attività illecita che ha prodotto sanzioni complessive per oltre 4 milioni di euro tra diritti doganali e di accise".

Fondamentale l’apporto fornito dai Laboratori Chimici di ADM che hanno accertato che il prodotto dichiarato come “sgrassante” era in realtà gasolio, ne è derivato un primo sequestro, operato nel porto di La Spezia, di un carico di oltre 40mila litri di gasolio proveniente dal Venezuela e stivato in flexitank (all’interno di due container). In altri otto container sono stati individuati ulteriori 200mila litri di gasolio con le medesime caratteristiche.

Nelle more del procedimento finalizzato alla confisca, il gasolio sequestrato è stato assegnato in custodia giudiziale con facoltà d’uso, per finalità addestrative, al Comando dei Vigili del Fuoco della Regione Toscana.

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