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Corey Mazza con il nonno Gino

Corey Mazza con il nonno Gino

Dai touchdown all'Afghanistan passando per Parma: la storia di Corey

Corey Mazza, ex giocatore dei Panthers, dopo il campionato del 2008 con i ducali decide di arruolarsi nei Marines seguendo le orme del nonno Gino. In Afghanistan dal marzo 2011 vi resterà fino a maggio dell'anno prossimo

“L'esperienza più bella della mia vita, dopo il matrimonio con mia moglie”. E' così che Corey Mazza, ex giocatore dei Panthers, ha ricordato la sua permanenza in Italia per giocare a football in un incontro che si è tenuto alla Club House “Le Viole” di Moletolo davanti ai vecchi compagni e ai giocatori delle giovanili. Il 26enne californiano è  tornato a far visita alla società ducale insieme alla moglie Kathleen, ex cheerleader, dopo tre anni di assenza dall'Italia.

Nel 2008 Mazza arriva a Parma, insieme agli amici Danny Brown e Ryan Tully, dove resta una sola stagione segnando 32 touchdown, in 15 partite, con una media da record in casa Panthers.  Il wide receiver accederà alla finale di Efaf Cup, la prima nella storia della squadra ducale. I nero-argento approdano a Berlino per affrontare gli Adler; Mazza, all’ultimo minuto, dovrà rinunciare a giocare a causa di un infortunio. Nello stesso anno i Panthers ospitano John Grisham che si è ispirato alla storia delle pantere per scrivere il romanzo ‘Il Professionista’; lo scrittore americano inaugurerà la stagione sportiva del campionato italiano facendo registrare il tutto esaurito sugli spalti del vecchio stadio Lanfranchi di viale Piacenza.

Mazza, prima ancora di essere ingaggiato dai Panthers, conoscerà la realtà del football in Italia proprio attraverso le pagine del libro di Grisham. “Devo dire che la descrizione del football giocato fatta da Grisham non rende omaggio al movimento italiano” ha raccontato Mazza -. Il livello è più alto di quanto si possa pensare. Qui ho subito i colpi più duri di tutta la mia carriera ma soprattutto ho riscoperto il piacere di giocare a football; in America sei sempre sotto pressione fin dall' High School”.

Alla fine del campionato 2008 il giocatore americano rientra nel suo paese per frequentare la U.S. Marine Corps Officers Basic School, stazionata a Quantico, in Virginia; una scelta ispirata dal nonno Gino, un membro del Corpo dei Marines tra il 1951 e il 1953. “Ho sempre desiderato entrare nel Corpo dei Marines per seguire le orme di mio nonno” ha confessato l'ex pantera -. Il mio progetto era fare l'accademia subito dopo il college ma quando mi è arrivata la proposta d'ingaggio da Tira,  per giocare in Italia, ho deciso di posticipare di un anno”.

Dopo l'addestramento Mazza è partito per l'Afghanistan nel marzo del 2011 con il grado di primo tenente del 1° Battaglione 5° Reggimento dei Marines, composto da 50 uomini: “E' stata un'esperienza molto dura. La nostra giornata era scandita in tre momenti: pattugliare, mangiare e dormire. Una volta ogni due settimane tornavo al campo base per fare rapporto, era l'occasione per sapere come stava andando il campionato (Nfl ndr) così potevo dirlo ai ragazzi, era un modo per sentirci un po' più vicini a casa”.  In Afghanistan Mazza ha trascorso otto lunghi mesi con un solo obiettivo: “Riportare tutti i miei uomini a casa ma purtroppo non è stato così”. Il suo mandato terminerà a maggio: “Sto ragionando con mia moglie su cosa fare”.
Mazza ha studiato all'Università di Harvard dove, in 4 stagioni, con la maglia dei Crimson, ha totalizzato 177 ricezioni per oltre 2.800 yards e 28 Touchdown. L'anno prima di sbarcare in Italia è stato inserito nell'All Star Team del New England.
 

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