Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Covid: al via la riduzione delle attività chirurgiche non urgenti

In una settimana i pazienti in cura al Covid Hospital sono raddoppiati: in totale disponibili 270 posti letto

A seguito dell’aumento dei contagi e dei ricoveri che ha portato nel giro di una settimana ad un raddoppio del numero dei pazienti in cura al Covid Hospital provinciale del Padiglione Barbieri, sono in fase di riduzione le attività chirurgiche non urgenti e procrastinabili, di Azienda ospedaliero-universitaria e Azienda Usl di Parma, in coerenza con quanto previsto dalla Regione Emilia-Romagna e dal piano pandemico della provincia di Parma. Non subiranno variazioni tutti gli interventi urgenti, di chirurgia oncologica, i trapianti, le operazioni ad alta complessità e non procrastinabili.

“Come nella prima ondata - precisa Ettore Brianti direttore sanitario di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - la riorganizzazione si è svolta in tempi rapidissimi, portando risposte di cura a pazienti con quadri clinici gravi e con ridotta capacità polmonare. Siamo in una fase pandemica dominata dalle varianti e la nostra attenzione è molto alta. Al momento sono oltre 270 i posti letto dedicati ai pazienti covid o con sospetto covid, i cosidetti reparti grigi, nei quali si applicano tute le misure di prevenzione del contagio previste dai protocolli aziendali. In considerazione del repentino aumento dei ricoveri sono in fase di riduzione alcune attività chirurgiche non urgenti in base ad una programmazione da parte del clinico. Solo la scorsa settimana al Maggiore abbiamo eseguito 375 interventi molti dei quali ad alta complessità e gravità e questi non subiranno alcuna variazione. Fino ad ora  - conclude Brianti - abbiamo mantenuto alti livelli di cura su tutti i fronti e per proseguire in questa direzione abbiamo previsto di rinviare, solo per un breve periodo, le prestazioni non urgenti”.

“Anche negli ospedali di Vaio e Borgotaro – aggiunge la sub commissaria sanitaria Ausl, Romana Bacchi – l’attuale quadro epidemiologico richiede una riduzione temporanea soltanto dell’attività chirurgica programmata rinviabile: tutti gli altri tipi di interventi, per patologie complesse o con carattere di urgenza, continueranno ad essere assicurati seguendo la programmazione prevista”.

In questo modo, nel sistema ospedaliero provinciale verranno messe a disposizione più risorse assistenziali e di cura per fronteggiare meglio la situazione pandemica, che ora si presenta maggiormente critica.

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