Cronaca

Cuccioli di capriolo, il servizio veterinario Ausl: “Non avvicinatevi e non toccateli!”

E’ molto importante sapere che per il loro bene non ci si deve avvicinare né  toccarli. La mamma, dopo averli allattati, li porta in un luogo diverso da quello in cui li ha accuditi e con un richiamo li fa accucciare

Il Servizio veterinario dell’Azienda Usl di Parma ricorda che è proprio in queste settimane il periodo in cui i caprioli danno alla luce i propri cuccioli, e che dunque può capitare più frequentemente di vederli soprattutto nei prati del nostro Appennino.
 
E’ molto importante sapere che per il loro bene non ci si deve avvicinare né  toccarli. La mamma, dopo averli allattati, li porta in un luogo diverso da quello in cui li ha accuditi e con un richiamo li fa accucciare. I piccoli staranno fermi fino al ritorno della madre, dopo che questa avrà mangiato e vigilato sulla sicurezza del luogo.
 

Non è un abbandono ma una vera e propria difesa naturale. I piccoli infatti non hanno odore, si mimetizzano nell’erba grazie al loro manto pomellato e quindi non richiamano i predatori (lupi o volpi). Attendono invece immobili il ritorno della mamma. Chi vede questi piccoli deve sapere che è importante non avvicinarsi e soprattutto non toccarli: il contatto con l’uomo fa perdere al cucciolo il suo “non odore”, la mamma non lo riconoscerà più, quindi lo abbandonerà perché spaventata dal pericolo che questo cambiamento rappresenta. E’ dunque necessario seguire queste precauzioni che sono vitali per i piccoli caprioli, mentre non serve segnalare un eventuale ritrovamento al Servizio veterinario aziendale.
 

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