Cittadella, nicchie forzate e usate come ricovero dai senza tetto

Le sbarre delle nicchie sono state forzate e all'interno abbiamo trovato resti di fuochi, rifiuti vari, scarpe e telai di biciclette. Una situazione pericolosa anche per i bambini che frequentano l'area

degrado-bastioni-cittadellaParco Cittadella, uno dei polmoni verdi della città, luogo d'incontro perfetto per cercare refrigerio e svolgere attività sportive. Da pochi mesi è stato riaperto il bastione di Santa Maria, oggetto di un ripristino che ha riportato alla luce le strutture militari pericolosamente sommerse da una fitta boscaglia. Tuttavia, i lavori di restauro sono ben lungi dall'essere terminati e coinvolgeranno in futuro le mura e gli spazi interni, per restituire la meritata dignità a quello che è uno dei monumenti più significativi di Parma.

Alcune situazioni, tuttavia, lasciano sconcertati. Nicchie e camminamenti interni, infatti, non sono presenti soltanto nel bastione appena restaurato. Camminando nel parco o sporgendosi dalle mura, si può notare la presenza anche di altre aperture, il cui accesso è impedito, tramite inferriate di vecchia data, per ovvie ragioni di sicurezza.

Una in particolare è nascosta agli occhi dei passanti poco attenti, localizzata nella rientranza tra la Porta del Soccorso, l'antico nome dell'ingresso di via Pizzi, e il Bastione di San Pietro, confusa tra la vegetazione che ricopre, abbondante, quel tratto di mura.
In questo punto mani sconosciute hanno forzato le sbarre metalliche al fine di introdursi all'interno e usufruire di questo spazio riparato: due piccole stanze in leggera salita, una prima larga non più di tre metri, collegata alla seconda tramite un passaggio che a sua volta era stato chiuso con una lastra di cemento, ora spezzata. Il cammino verso l'interno delle mura è definitivamente interrotto da un  muro di mattoni dall'aspetto troppo robusto per essere anch'esso abbattuto, e che probabilmente nasconde parti interrate del complesso.

Qui, al riparo da occhi indiscreti e probabilmente da freddo e pioggia, alcuni senza tetto hanno evidentemente trovato asilo occasionale: tra il terriccio si trovano bottiglie vuote, scatolette, molte scarpe, resti di fuochi e anche telai e pezzi vari di biciclette.
Una situazione di triste degrado ma anche di pericolo, non soltanto per le possibili frequentazioni ma anche in considerazione del fatto che queste stanze sono potenzialmente accessibili anche dai bambini che spesso giocano nella zona e che potrebbero facilmente scovare questo ingresso.
Sarebbe auspicabile che anche queste parti della Cittadella venissero presto restituite, con tutto il loro fascino, alla cittadinanza e ai turisti. Nel frattempo, con un impegno esiguo si  dovrebbe quanto meno metterle in sicurezza per inibirne un utilizzo improprio e pericoloso.

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