Proposta di legge per le dimissioni in bianco, Maestri: "Pratica ingiusta e scorretta"

"E’ particolarmente significativo che la discussione di questa importante proposta di legge, che contiene norme di civiltà a tutela dei lavoratori venga portata all’attenzione del Parlamento oggi, alla vigilia dell’8 marzo"

“E’ particolarmente significativo che la discussione di questa importante proposta di legge, che contiene norme di civiltà a tutela dei lavoratori venga portata all’attenzione del Parlamento oggi, alla vigilia dell’8 marzo, giornata internazionale delle donne. Sono infatti, purtroppo, soprattutto le lavoratrici le vittime della pratica delle “dimissioni in bianco”, richieste dai datori di lavoro al momento dell’assunzione per poter essere poi utilizzate all’occorrenza”.

Così la parlamentare del PD, Patrizia Maestri, relatrice del provvedimento alla Camera dei Deputati. “Una pratica ingiusta e scorretta che purtroppo, ancora oggi, non vede l’unanime condanna da parte di tutte le forze politiche. La legge non prevede alcun appesantimento burocratico per le aziende o i lavoratori ma anzi vuole porre rimedio a quelli introdotti con la legge Fornero che pure era intervenuta con l’obiettivo di contrastare il fenomeno”. 

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“Se la legge, come spero, sarà approvata, la lettera di dimissioni volontarie dovrà essere sottoscritta dal lavoratore, indipendentemente dal tipo di rapporto, su appositi moduli numerati, che saranno messi gratuitamente a disposizione dalle direzioni territoriali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego, rispettando il termine temporale di validità degli stessi. Una norma semplice, quindi, ma dal grande valore simbolico; uno strumento in più per promuovere la piena e buona occupazione dei lavoratori e delle lavoratrici”.

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