Dirigente accusa i dipendenti di furto: loro lo denunciano per diffamazione

15 giorni fa un'azienda parmigiana ha accusato i suoi dipendenti del furto di 1000 euro inviando la lettera anche a chi quel giorno era in ferie o in malattia. Per il dirigente una denuncia per diffamazione aggravata

Immagine di repertorio

Dopo una giornata di lavoro che sembrava essere come tante, i 20 dipendenti di una ditta parmigiana hanno avuto un'amara sorpresa. ParmaToday pubblica in esclusiva una storia destinata a scatenare polemiche. La direzione dell'azienda aveva inviato a tutti i dipendenti una lettera che, secondo quanto si è appreso, accusava i dipendenti di essere responsabili della sparizione di 1000 euro dagli incassi e li esortava a fornire spiegazioni alla dirigenza. I fatti risalgono a 15 giorni fa. A colpire in particolar modo, secondo quanto riferito, l'invio indistinto a tutti i dipendenti di una lettera dai toni accusatori anche a chi quel giorno era in ferie o non era a lavoro per motivi di salute.

Nella struttura interna dell''azienda solo una persona è addetta a occuparsi degli incassi, l'unica alla quale sarebbe dovuta essere recapitata la lettera. Circostanza sospetta ai danni di quest'ultimo anche la denuncia che il dipendente ha sporto in Questura a seguito della ricezione della lettera, riguardo al presunto smarrimento di una borsa contenente l'incasso. Il fatto di aver accusato indistintamente tutti i dipendenti tramite lettera, invece dell'invio di una privata e personale, ha generato particolare malessere tra i dipendenti, che si sono sentiti accusati ingiustamente, dato che alcuni di loro non erano neanche sul posto di lavoro il giorno dell'accaduto.

Questa la ragione che ha portato alcuni di loro a rivolgersi a Nuovi Consumatori per denunciare l'azienda. Primo passo da parte di MNC quello di comunicare con la direzione dell'azienda per chiedere ufficialmente le scuse ai dipendenti accusati ingiustamente di furto. A seguito del diniego e del manifesto disinteresse espresso in merito i dipendenti, tramite Nuovi Consumatori, hanno deciso di portare avanti la causa e denunciare la direzione di diffamazione aggravata da fatto determinato. La vicenda potrebbe chiudersi se l'azienda proponesse un risarcimento danni ai dipendenti accusati ingiustamente. "In caso contrario - sottolinea il presidente nazionale Nuovi Consumatori Filippo Greci - il passo successivo potrebbe essere il processo penale che, se dovesse avere esito negativo per la direzione dell'azienda, potrebbe comportare una pena anche con la detenzione per diffamazione aggravata".

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