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tangente mazzetta

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Tangentopoli parmigiana: Facini ottiene gli arresti domiciliari

La decisione del Gip in seguito agli interrogatori che hanno dimostrato l'ampia collaborazione dell'imprenditore del verde. E' il terzo scarcerato dopo Lupacchini e Mangiarotti. Nessuna richiesta, invece, da parte di Jacobazzi che resta in cella

Dopo Giuseppe Lupacchini e Norberto Mangiarotti anche Gianluca Facini, imprenditore del verde, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Una decisione prevedibile anche perchè era chiaro che sarebbe stata "premiata" la scelta di collaborare con la magistratura. Non ha, invece, avanzato alcuna richiesta l'ex comandante della Municipale, Giovanni Maria Jacobazzi che resta in cella.

Restano in carcere anche Iacovini, Moruzzi, Balisciano e Bertoli dopo che il Tribunale del riesame ha negato loro la scarcerazione. I due dirigenti comunali, il presidente di Engioi e il direttore di Iren Parma, arrestati lo scorso 24 giugno nell'ambito dell'inchiesta Green Money 2, secondo l'accusa erano i capi saldi del sistema di corruzione e tangenti venuto a galla con l'inchiesta sugli appalti del verde pubblico.

Intanto l'inchiesta va avanti e come annunciato dal procuratore generale di Parma, Gerardo Laguradia, Green Money 2 si sta allargando anche ad altri ambiti oltre quello degli appalti nel settore del verde, in particolare dopo le decine di denunce pervenute da parte di diversi cittadini.

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