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Festival del Prosciutto, gli animalisti: "Minacciati su Facebook"

In vista del presidio di sabato 15 settembre gli Animalisti Parmigiani e gli Antispecisti di Modena denunciano di essere stati vittima di insulti e minacce: "A sto giro non tornerete a casa con le vostre gambe"

"Il 15 Settembre saremo in piazza Garibaldi -scrivono gli Animalisti Parmigiani e gli Antispecisti Modena- per manifestare il nostro dissenso rispetto al festival del prosciutto di Parma. Cercheremo di sensibilizzare le persone presenti rispetto al vero volto dell’industria della carne, e su quanto il consumo di derivati animali non solo comporti ingenti sofferenze per questi ultimi, esseri senzienti come noi, ma stia anche distruggendo la Terra su cui viviamo e affamando sempre più i paesi poveri, con conseguenze ambientali devastanti.

Ne ”Assessing the environmental Impacts of Consumption and Production”, uno studio condotto dall’UNAP, il programma dell’ONU per l’ambiente, gli scienziati mettono in guardia sui rischi collegati al consumo di carne, pesce, latte e uova. Solo l’evoluzione verso un’alimentazione vegan e una maggiore coscienza ecologica potranno arginare la totale insostenibilità del modello attuale, basato sull’allevamento intensivo e lo sfruttamento oltre ogni limite del territorio.

Quello che vorremmo fare è portare in piazza questo dibattito tramite interventi e volantinaggi, cercando di proporre la nostra visione delle cose. Purtroppo siamo stati oggetto di insulti e di minacce sul web da parte di alcuni simpatizzanti del festival, i quali vorrebbero vietarci di manifestare e di esprimere il nostro dissenso, minacciando di non farci tornare a casa con le nostre gambe e dicendoci che rischiamo la pelle".

"Occhi ragazzi che rischiate la pellaccia a sto giro, vegano avvisato", "Ma la finite di rompere i coglioni? Venite a Parma a vietare il prosciutto, mi sa che a sto giro non tornate a casa con le vostre gambe" sono i commenti più violenti tra i tanti apparsi nel Web.


Nonostante questo in piazza ci saremo, e cercheremo il dialogo con chi vorrà ascoltare quello che abbiamo da dire, cercando di dimostrare educazione e rispetto, nonostante lo scarso rispetto dimostratoci. Durante il presidio indosseremo maschere e travestimenti per richiamare l’attenzione. Esso si svolgerà in due momenti: al mattino, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e ancora al pomeriggio dalle 17.00 alle 21.00. Ci saranno interventi al megafono e volantinaggio, cartelloni, striscioni dove esporremo il nostro punto di vista. Alla sera ci sarà la proiezione di un documentario girato da Nemesi Animale sui macelli. Capiamo bene la portata di ciò che ci proponiamo di fare e siamo convinti che se le persone vorranno ascoltarci e avvicinarsi al nostro gruppo dimostreremo di non essere chiusi ma semplicemente coerenti e convinti di ciò che diciamo e facciamo".

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