No inceneritore, 2.000 cittadini alla fiaccolata per le vie del centro

Tanti persone hanno partecipato alla terza manifestazione serale organizzata dall'Associazione Gestione Corretta Rifiuti che ancora una volta è riuscita a far sentire forte la voce dell'opposizione all'impianto

Fiaccolata No inceneritore

 Un'altra intensa e partecipata serata di protesta contro l'inceneritore di Parma. Si potrebbe riassumere così la fiaccolata che si è svolta questa sera contro la costruzione dell'impianto di termovalorizzazazione ad Ugozzolo. Con il cantiere fermo e tante polemiche intorno allo stop, su cui dovrà decidere definitivamente il Tar il 14 settembre, tanti cittadini si sono ritrovati in Piazzale Santa Croce per partecipare alla terza fiaccolata indetta dall'Associazione Gestione Corretta Rifiuti.

Già alle 20 e 30, ora del concentramento centinaia di persone si sono radunate nel piazzale con bandiere e cartelli contro l'inceneritore e a favore di una diversa gestione dei rifiuti in città e provincia. Il corteo, partito dopo le 21.15, ha percorso via D'azeglio ed il Ponte di Mezzo per concludersi poi sotto alla sede della Provincia di Parma in Piazzale della Pace. Il corteo è stato partecipato da più di 2000 persone, come sempre non erano presenti simboli di partito, come chiesto dagli organizzatori per tutte le iniziative del comitato. Presente anche Fabrizio Pallini, delegato del sindaco all'Agenzia per la Salute.

La fiaccolata, aperta dallo striscione del Gcr 'No all'inceneritore sì alla salute' tenuto da alcuni bambini, seguito da uno striscione sul referendum 'Vogliamo il referendum, Comune rispondi', chiesto il 4 luglio da No-termo che non hanno avuto risposta dall'amministrazione comunale e dallo striscione 'A Parma con il cuore, no inceneritore'. Dietro tanti cittadini con le fiaccole accese, per esprimere ancora una volta il proprio no alla costruzione dell'impianto che, secondo gli studi di molti esperti, porterebbe un grosso rischio per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Sono stati distribuiti volantini sul referendum chiesto dai No termo con una vignetta che recita 'Si spera ancora in una risposta dal Comune', 'La speranza è l'ultima a morire di cancro'.

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