Dissesto a Capriglio, la frana avanza e fa paura. Crollati una casa e un capannone

Segnalati più di 540 dissesti, 11 le persone evacuate, 5 abitazioni distrutte o fortemente danneggiate, 2 le attività produttive, 7 le strade provinciali chiuse. Protezione Civile: "Non ci sarà la Commissione Grandi Rischi"

La frana di Boschetto il 14 aprile. foto: Christian Donelli/ParmaToday

VERTICE IN PREFETTURA ALLE 18. È fissato per questo pomeriggio alle 18 in Prefettura a Parma il punto sulle frane nel Parmense: un appuntamento cui parteciperanno tutti gli enti coinvolti per un rendiconto il più possibile accurato della situazione, che come si sa è in continua evoluzione nonostante il cessare delle piogge. Nella tarda mattinata e nel primo pomeriggio di oggi, intanto, nelle zone maggiormente critiche del nostro territorio è arrivato con alcuni collaboratori, per un sopralluogo, il professor Nicola Casagli, docente di Scienze della terra all’Università di Firenze, centro di competenza per il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Il professor Casagli è arrivato nel Parmense proprio per conto del Dipartimento nazionale e dell’Agenzia regionale di protezione civile. Triplice lo scopo del sopralluogo: valutare le influenze dei movimenti franosi sugli edifici, valutare evoluzione dei movimenti, valutarne gli impatti sui corsi d’acqua.

SOPRALLUOGO DELL'INGEGNER CASAGLI. La situazione più difficile a Capriglio: “Si è rimobilizzata una frana di grandi dimensioni che ha prodotto danni a beni immobili e agli edifici presenti. Ora dobbiamo valutare la possibile evoluzione sia a monte che sui lati, e le possibili influenze sul corso d’acqua per prevedere eventuali sbarramenti o occlusioni. Sono frane in movimento che noi geologi chiamiamo “lente”, si stanno muovendo di circa due metri al giorno e questo durerà per diverse settimane. È una frana di grandi dimensioni, una delle più grandi che ho visto negli ultimi anni”, ha detto Casagli, che ha sottolineato che il lavoro proseguirà con una verifica puntuale delle abitazioni interessate e lo studio delle mappe.
Prima di Capriglio, la visita a Boschetto: Casagli ha parlato di una frana più piccola e di situazione complessa più che per le dimensioni della frana per la pendenza del versante.

Con Casagli, nei sopralluoghi di oggi, i rappresentanti di tutti gli enti territoriali coinvolti: Silvano Meroi, direttore dell’Ufficio rischio idrogeologico del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Maurizio Mainetti, direttore dell’Agenzia regionale, il responsabile del servizio tecnico di bacino Gianfranco Larini, per la Provincia il presidente Vincenzo Bernazzoli e gli assessori Ugo Danni e Andrea Fellini con il dirigente Gabriele Alifraco e i tecnici del Servizio viabilità e protezione civile, il sindaco di Tizzano Amilcare Bodria, i rappresentanti dei Carabinieri, del Consorzio di bonifica, della Comunità montana.

AGGIORNAMENTI 15 APRILE. Sale a 30 il numero di persone evacuate dalla zona di Tizzano sull’Appennino Parmense a causa di frane e smottamenti che ancora non si sono assestati, come nella zona di Capriglio, una delle criticità maggiori. La Provincia attraverso i Comuni ha raccolto 531 segnalazioni di cui 37 idrauliche, ma complessivamente quelle censite dall’Agenzia regionale di Protezione Civile (comprensive anche delle denunce di Servizio Tecnico di Bacino, Aipo e Consorzio di Bonifica) sono 557.

Gli edifici distrutti o fortemente danneggiati sono 5, 3 abitazioni e 2 unità produttive. 7 le provinciali interrotte di cui due in due punti, 6 invece le strade comunali inghiottite dalle frane e alle quali non c’è al momento alternativa, 6 dunque le località isolate per interruzione viabilità comunale: Lasagnana (Tizzano Val Parma) totale 9 persone con minori e anziani; Malora (Neviano degli Arduini): 2 abitazioni raggiungibili solo a piedi; Guardasone (Traversetolo) 1 abitazione (Strada dei Laghi); Trinzola di Castione Baratti (Traversetolo) (10 seconde case e 4 residenti); Case Prinzera (Fornovo di Taro),  Bersatico (Lesignano de’Bagni). Intanto nella giornata di oggi continueranno gli incontri e i sopralluoghi cion tecnici ed esperti, per valutare le situazioni di dissesto a partire dalle maggiori criticità ovvero Capriglio e Boschetto. Nel Cornigliese a Signatico la situazione è in miglioramento

PROTEZIONE CIVILE: 'NON CI SARA' LA COMMISSIONE GRANDI RISCHI'. Il Dipartimento della Protezione Civile comunica che "la notizia secondo la quale sarebbe in calendario per oggi una riunione della Commissione Grandi Rischi in territorio parmense per analizzare la situazione delle frane è priva di fondamento". Al contrario - precisa un comunicato della Protezione civile - "è stato attivato il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze in quanto Centro di Competenza in materia di monitoraggio e sorveglianza dei fenomeni franosi: saranno, quindi, esperti di questa struttura a effettuare i necessari sopralluoghi in zona".

14 APRILE. Sono crollati nella notte la casa della famiglia Bocchi e il capannone costruito nelle vicinanze. La frana di Capriglio, frazione del comune di Tizzano, nel Parmense, continua ad allargarsi ai lati, muovendo la terra come onde di un mare in tempesta. Nel corpo della frana c’è ancora molta acqua, laghetti che si cerca di drenare. Anche oggi l’escavatore continuava il suo lavoro metodico per aiutare il deflusso delle acque. Lo si è visto bene dall’elicottero dei Vigili del Fuoco che questa mattina, con Gian Marco Venturoli, dell’Agenzia di Protezione Civile regionale, che coordina gli interventi urgenti, ha sorvolato tutte le zone dissestate dell’Appennino Parmense. Un sopralluogo aereo al quale hanno partecipato anche l’assessore provinciale alla Viabilità Andrea Fellini insieme al dirigente del Sevizio Ambiente Gabriele Alifraco, il sindaco di Tizzano Amilcare Bodria e il vicesindaco di Corniglio Tito Cattani.

“E’ persino più impressionante vedere dall’alto quello che è successo e che continua a succedere perché ci si rende ben conto che l’evento è ancora in evoluzione – spiega Fellini che questa mattina si è incontrato con l’assessore provinciale alle Infrastrutture Ugo Danni per un aggiornamento sulla situazione e valutare insieme l’eventuale tracciato alternativo della Massese a Boschetto, progetto su cui gli uffici tecnici della Provincia sono pronti a lavorare.

“Per noi quella è una priorità del territorio, una esigenza condivisa dalle istituzioni e dal mondo economico – dice ancora Fellini - L’assessore regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo ha dato al presidente Vincenzo Bernazzoli la propria disponibilità sui fondi, da assegnare alla Provincia, per realizzare il bypass e noi troveremo in tempi rapidi la soluzione migliore”

Il materiale che è stato girato questa mattina dai Vigili del Fuoco sarà visionato domani da un geologo dell’Università di Firenze che è il centro di riferimento nazionale della Commissione grandi rischi. Lo stesso effettuerà con i tecnici dei servizi interessati un sopralluogo sui luoghi del dissesto al termine del quale si terrà un incontro istituzionale per condividere le azioni da intraprendere. Sempre domani, lunedì 15, alle 17 a Tizzano si riunirà il Coordinamento provinciale della Protezione Civile per organizzare la presenza dei volontari sul territorio e sulle situazioni che ancora hanno bisogno di un monitoraggio 24 ore su 24.

Intanto a Boschetto la situazione sembra evolvere al meglio e la Provincia sta cercando le risorse per effettuare lo svuotamento dei laghetti che si sono formati in cima al corpo di frana, nei pressi della frazione di Costa Venturina. Al momento nel Parmense sono stati segnalati più di 540 dissesti, 11 le persone evacuate, 5 le abitazioni distrutte o fortemente danneggiate, 2 le attività produttive, 7 le strade provinciali chiuse per frana di cui due in due punti.

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