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Prelevava soldi con il bancomat di un 85enne: operatore sanitario denunciato per furto

Il 26 enne D.L., denunciato dalla Polizia, aveva approfittato del rapporto di fiducia con l'anziano ed aveva utilizzato il bancomat per una serie di prelievi e per l'acquisto di un televisore ultra piatto

Nel mese di novembre scorso, i figli di un anziano ospitato presso una casa di riposo ubicata in provincia, si avvedevano che il conto corrente dell’anziano genitore presentava un saldo pari allo zero. Perplessi dal fatto che la pensione del genitore, che confluiva nel conto corrente era sufficiente per pagare la retta mensile (circa 3.000 euro), esaminavano l’estratto conto constatando che erano presenti numerosi prelievi da sportelli bancomat tutti per importi di 250 euro, oltre ad un pagamento effettuato presso un negozio di elettrodomestici.

L’anziano genitore, che non esce dalla struttura se non accompagnato,  interpellato dai figli riferiva di essere all’oscuro di quanto rappresentato e di non aver mai ceduto a terzi la propria tessera bancomat. L’anziano, accompagnato da un figlio si recava in Questura ove presentava denuncia per i fatti di cui sopra. Il personale della Casa di riposo, appreso della incresciosa circostanza, subito hanno collaborato con gli investigatori della Sezione antirapine. Emergeva che l’anziano era affidato ad un Operatore Socio Sanitario che era assai ben voluto dal sia dai colleghi che dall’assistito. Emergeva anche che, tutti i prelievi bancomat, erano stati effettuati o durante il turno di servizio dell’operatore oppure tra le ore 5,20 e le ore 5,45 di giorni in cui, comunque, lo stesso effettuava il turno 6/13. Gli investigatori dell’Antirapina accertavano anche che le banche ove erano stati effettuati i prelievi “mattutini” si trovavano lungo l’itinerario percorso dall’operatore per recarsi al lavoro.

Causa il tempo trascorso, è stato possibile acquisire solamente le immagini relative all’ultimo prelievo fraudolento effettuato dall’autore delle sottrazioni della carta bancomat dell’anziano. Il soggetto in argomento è alquanto attento a non lasciar intravvedere il proprio volto. Un ulteriore riscontro lo forniva il titolare del negozio ove è stato effettuato l’acquisto con la tessera bancomat dell’anziano. Infatti, emergeva che con la tessera era stato pagato l’acquisto di un televisore da 40” ultra piatto del costo di 500 euro. I vari indizi raccolti durante l’indagine hanno indotto il Pubblico Ministero titolare dell’indagine ad emettere un decreto di perquisizione locale a carico di D. L. classe 1990. Nei giorni scorsi gli investigatori della Sezione Antirapine si sono recati presso la casa per anziani ove hanno prelevato D.L. e l’hanno accompagnato presso la propria abitazione sita in Provincia, ove hanno rinvenuto e sequestrato il televisore acquistato con la tessera bancomat dell’85enne.

D.L., che subito ha negato ogni addebito, ha poi ammesso le proprie responsabilità dimostrandosi rammaricato e pentito e dichiarando che lo stipendio non gli bastava per pagare l’affitto e mantenere moglie e figli. D.L. è stato indagato in stato di libertà per i reati di furto aggravato ed utilizzo fraudolento di carte di credito continuato.

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