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Gea, 100 esuberi nel parmense: i lavoratori alzano la testa e scioperano

Il Piano di esuberi del gruppo Gea a livello mondiale prevederebbe 2.300 esuberi, un centinaio nel parmense. I lavoratori, i delegati e i sindacati non ci stanno: a Sala Baganza braccia incrociate per 2 ore e presidio

Un Piano di esuberi che potrebbe interessare circa 2.300 lavoratori del gruppo Gea a livello mondiale e che inciderà sul territorio parmense con circa 100 licenziamenti. La volontà della casa madre di esternalizzare alcune funzioni -come la creazione di due Centri di servizi nelle Filippine e in Romania- la mancata condivisione del percorso con i delegati sindacati e le organizzazioni dei lavoratori. Nella mattina del 12 giugno di fronte alla sede della Procomac in via Fedolfi a Sala Baganza i lavoratori e le lavoratrici hanno incrociato le braccia per due ore di sciopero, dalle ore 9 alle ore 11. A sostenerli i sindacati Fiom, Fim e Uilm della provincia di Parma.

Ecco le richieste dei sindacati: un confronto immediato con le Direzioni Aziendali del Gruppo sui seguenti temi: impegno della Direzione Risorse Umane ad una gestione “sociale” degli esuberi dichiarati, garantendo la disponibilità ad una ricollocazione (attraverso percorsi di riqualificazione); discussione del piano industriale delle singole aziende e degli investimenti da queste previsti nel prossimo triennio; un interlocutore certo delle relazioni sindacali“

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