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Quale terapia per il giocatore d’azzardo patologico: incontro all'Ospedale di Vaio

Analizzati gli aspetti sanitari, sociali, giuridici ed economici al convegno dell’AUSL del  27 ottobre - E’ un’iniziativa organizzata nell’ambito della rassegna 2015 “La salute della salute mentale”

Il gioco d’azzardo patologico, per gli addetti ai lavori “GAP”, è un fenomeno sociale emergente e diffuso, anche a Parma e provincia. Nel 2013, 101 persone hanno chiesto aiuto ai Ser.T., i servizi dell’AUSL, per uscire da questa nuova dipendenza, mentre l’anno scorso le persone seguite erano 94, di cui 34 nuovi utenti. Molto spesso si tratta di uomini, italiani e sulla cinquantina. Per rispondere al nuovo bisogno, i servizi per le tossicodipendenze dell’AUSL hanno organizzato ambulatori dedicati e modificato i percorsi di cura, attraverso una specifica formazione degli operatori. 

La dipendenza da gioco d’azzardo ha risvolti sanitari, sociali, giuridici ed economici, per essere affrontata e vinta sono necessarie nuove e diverse competenze. Si parlerà  di come affrontare questa nuova dipendenza, con un’analisi a trecentosessanta gradi e con una attenzione particolare alla prevenzione, al convegno “Gambling: disturbo da gioco d’azzardo aspetti giuridici ed economici ad integrazione del trattamento”. L’appuntamento è per il 27 ottobre, dalle 8.30 alle 14, nell’aula A dell’Ospedale di Vaio. 

Questo il ricco programma di interventi: “Il gioco d’azzardo incontra i servizi: dalla chiamata alle armi alle strategie di battaglia”, Simonetta Gariboldi (psichiatra AUSL di Parma); “Identikit del giocatore d’azzardo: chi è e come è cambiato”, Francesca Giacobbi (psicologa AUSL di Parma); “L’attività dello sportello di ascolto e supporto alle famiglie nella rete degli interventi Gap”, Gianandrea Borelli (psicologo Casa di Lodesana); “Un servizio di assistenza e consulenza per usura e sovra indebitamento”, Umberto Caroni (Associazione Papa Giovanni XXIII); “Gap – il ruolo della Fondazione San Matteo Apostolo nella regione Emilia-Romagna”, Paolo Puggioli (Fondazione antiusura San Matteo); “Le regole del gioco – La normativa sul gioco d’azzardo e la tutela dei soggetti deboli”, Andrea Cevolo (avvocato); “La nomina dell’amministratore di sostegno nel gioco d’azzardo”, Emanuela Frigeri (avvocato); “Roulette Mafia: gioco d’azzardo nelle mani delle mafie”, Francesca Monica (Associazione Libera). Dopo i saluti di Alessia Frangipane, assessore Welfare Comune di Fidenza e dei professionisti dell’AUSL, Pietro Pellegrini, direttore dipartimento assistenziale integrato salute mentale dipendenze patologiche e Maria Rosa Salati, direttore del distretto di Fidenza, il convegno è introdotto da Maristella Miglioli, direttore U.O. salute mentale e dipendenze patologiche del distretto di  Fidenza. Gli interventi sono moderati da Silvia Codeluppi, responsabile del Ser.T. di Fidenza e Marco Begarani, responsabile Casa di Lodesana. E’ un’iniziativa organizzata nell’ambito della rassegna 2015 “La salute della salute mentale”.

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