Giornata contro la violenza alle donne: le iniziative a Parma e in regione

Da gennaio a ottobre 2.256 donne si sono rivolte ai centri antiviolenza della regione. Ma un'indagine Istat rivela che oltre il 95% delle violenze subite tra le mura domestiche non viene denunciato

Violenza alle donne

Delle 2.256 donne che hanno trovato il coraggio di rivolgersi da gennaio a ottobre 2011 ai dieci centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna, 1.998 hanno sporto denuncia (1.189 italiane e 809 straniere, pari al 40%). Nell'ultimo decennio, le volontarie dei centri hanno visto raddoppiare il numero delle donne che hanno trovato il coraggio di denunciare situazioni intollerabili, ma hanno dovuto fare i conti con finanziamenti pubblici in costante riduzione. E' la situazione descritta al seminario organizzato in Assemblea legislativa per Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, promosso dalla nuova Commissione regionale parità con il Comitato aziendale pari opportunità e il Coordinamento delle case e dei centri antiviolenza.

Ricordati anche in questa occasione i 14 femicidi già registrati nel 2011 in Emilia-Romagna. Le donne che si rivolgono a queste strutture denunciano violenze psicologiche ed economiche, che diventano anche fisiche nel 66% dei casi e sessuali nel 16%. Un'indagine Istat condotta nel 2007 stimava in quasi sette milioni le donne rimaste vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, quasi un terzo; e che non viene denunciato il 96% delle violenze subite all'interno delle mura domestiche per mano di mariti, conviventi, ex coniugi. E' in questo contesto che case e centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna, gestiti da associazioni di donne, offrono ospitalità in luoghi protetti, consulenza legale,  reinserimento nel lavoro.

LE INIZIATIVE
Oggi, una delegazione della Commissione per la promozione di condizioni di piena parità tra donne e uomini dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna farà visita ai due centri antiviolenza di Bologna e Parma, rispettivamente Casa delle donne per non subire violenza e il Centro Antiviolenza Parma, per conoscere meglio le realtà operative di questi importanti punti di ascolto ed assistenza sul territorio.

A Bologna la Casa delle donne per non subire violenza) propone, per il sesto anno consecutivo, il Festival dedicato alla “Violenza illustrata”, con un
ricco cartellone di mostre, dibattiti, proiezioni e conferenze che utilizzano i diversi linguaggi a favore della sensibilizzazione sulla violenza di genere.
L’appuntamento, ormai un punto di riferimento nel dibattito nazionale, si svolge in vari luoghi di Bologna, con “trasferte” anche a Bentivoglio, Castenaso e Sasso Marconi (programma completo sul sito www.casadonne.it ).

Grande coinvolgimento delle istituzioni da parte dell’associazione “La città delle donne - Telefono Rosa Piacenza”, che in occasione del 25  novembre sottoscriverà il protocollo provinciale per l’istituzione del Tavolo Provinciale contro la violenza alle donne".

A Parma, il Centro Antiviolenza ha organizzato una distribuzione dei sacchetti per il pane con la scritta "Uscire dalla violenza si può. Ogni giorno" Giornata delle porte aperte presso il centro e visita della delegazione della Commissione per la promozione di condizioni di piena parità tra donne e uomini dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Settimana di sensibilizzazione nel Caffè artistico Hub café con spettacoli e altre iniziative.

A Reggio Emilia l’associazione “Non da sola” (www.nondasola.it) firmerà il protocollo d’intesa interistitiuzionale per confronto, sinergie ed ipotesi di miglioramento nel contrasto alla violenza alle donne e parteciperà al convegno “Violenza contro le donne: una realtà sommersa”. A Guastalla sabato 26 spazio alle letture di “Parole di strada – Parole, pensieri e riflessioni su violenza e stalking, differenza di genere, lavoro, parità...”, mentre nel capoluogo mercoledì 30 sarà Lea Melandri ad affrontare il delicato tema “Amore e violenza”.

Porterà la questione della violenza alle donne sui banchi del consiglio comunale l’associazione Casa delle donne di Modena  (www.donnecontroviolenza.it), impegnata in attività di sensibilizzazione anche a Savignano sul Panaro. Venerdì 25 la mattinata vedrà le volontarie impegnate in centro storico con uno stand informativo, mentre il pomeriggio il centro antiviolenza sarà aperto per un open day arricchito dalla mostra "Rossa violenza contro le donne" di Paola Presti ed il videodocumentario a tema realizzato da Sara Regina e Giulia Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna. Nella stessa giornata l’Ausl modenese presenterà “Anche gli uomini possono cambiare!", programma sperimentale per il trattamento degli autori della violenza di genere e intrafamiliare.

Si estendono all’intera provincia le iniziative del Centro Donna Giustizia di Ferrara, con incontri che analizzano fenomeni legati alla violenza di  genere quali maltrattamenti sui minori, stalking, immagine pubblica delle donne. In ogni comune sono previste sedute straordinarie dei consigli comunali ed incontri con gli studenti. A Ferrara invece nel pomeriggio di venerdì 25 il Castello Estense ospiterà il recital “Amalia e Italia. Piccole Storie dimenticate”, mentre da dicembre partiranno, in collaborazione con alcune facoltà universitarie, seminari e workshop come “Famiglie e diritti: saper ascoltare saper rispondere” (1 dicembre) e “Gender equality, uomini e donne sono diversi… in genere” (16 dicembre) in  collaborazione con l’Ausl.

Porrà l’accento sul ricordo delle donne uccise in città l’associazione Linea Rosa di Ravenna (www.linearosa.it), con un momento di  commemorazione, venerdì 25, nella piazzetta in cui è deposta la scultura in memoria delle vittime di violenza di genere e la contestuale  esposizione della bandiera a mezz'asta dal palazzo comunale. Conversazioni a tema su amore, violenza e salute arricchiscono il cartellone, insieme alla proiezione di film e mediometraggi come “Primo amore”, “Il corpo delle donne” e “Basta poco per cambiare”, con appuntamenti non solo in città ma anche nella vicina Cervia. Chiudono il cartellone la festa per i 20 anni dell’associazione (3 dicembre) e l’asta benefica
di opere in mosaico (16 dicembre).

Punta sul cinema anche l’associazione Sos Donna di Faenza (www.sosdonna.com), che nella giornata di venerdì 25 abbina all’open day mattutino in sede per incontrare la cittadinanza una serata conviviale con proiezione del film di Andrea Segre “Io sono Li”. Nella stessa serata nella vicina
Solarolo si potrà invece assistere allo spettacolo teatrale “Per donna sola…” Dà invece voce al genere maschile l’associazione “Demetra-Donne in aiuto” di Lugo, che venerdì 2 dicembre propone l’incontro “Violenza alle donne: la parola agli uomini” in collaborazione con l’associazione “Maschile plurale” di Roma ed il “Centro ascolto uomini maltrattanti” di Firenze. L’associazione ricorderà inoltre le vittime di violenza di genere deponendo, venerdì 25, un mazzo di fiori davanti alla scultura contro il femicidio, posata in occasione della Staffetta Udi del 2009.

Punta infine su una testimonial come Marina Massironi il centro “Rompi il silenzio” di Rimini (www.rompiilsilenzio.org), che martedì 29 novembre farà incontrare la nota attrice e gli studenti in occasione delle spettacolo “La donna che sbatteva nelle porte”. Ancora arte in cartellone con la proiezione del filmato “Il segreto di Esma” (29 novembre) e la mostra di immagini sul femminicidio (25-27 novembre).
 

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